Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/96: Legge federale sulle misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 · 98 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 2Fedlex · Rapporto esplicativo
Compendio
La situazione del bilancio federale rischia di diventare sempre più precaria. Le uscite per la previdenza per la vecchiaia crescono notevolmente a causa dell’evoluzione demografica e dell’introduzione della 13esima rendita AVS. Le uscite per l’esercito vanno aumentate in modo considerevole alla luce del recente peggioramento della situazione a livello di politica di sicurezza. Il Parlamento prevede di potenziare anche altri ambiti. Inoltre, la spesa per l’accoglienza delle persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina rimane elevata. Le uscite crescono a un ritmo talmente superiore alle entrate, che non è più possibile pensare di riuscire a rispettare le disposizioni costituzionali imposte dal freno all’indebitamento senza ricorrere a contromisure. Pertanto, a partire dal 2027 sulla base dell’attuale pianificazione finanziaria sono necessarie correzioni importanti per un importo massimo di 3 miliardi di franchi all’anno. Attraverso le presenti misure di sgravio applicabili dal 2027, il Consiglio federale intende quindi presentare una serie di misure in grado di ridurre l’incremento delle uscite e di riportare il bilancio in equilibrio.
Situazione iniziale
In base al piano finanziario 2026–2028 del 21 agosto 2024 e agli ultimi sviluppi, nonostante un’evoluzione stabile delle entrate, a partire dal 2027 si prevedono deficit strutturali di finanziamento per un importo massimo di 3 miliardi di franchi all’anno. Ciò corrisponde circa al 3 per cento delle entrate della Confederazione. Il freno all’indebitamento sancito dalla Costituzione esige che vi sia un equilibrio tra le uscite e le entrate. L’attuale pianificazione finanziaria non consente però più di rispettare la Costituzione a partire dal 2027, ragione per cui è necessario apportare delle correzioni. Queste dovranno riguardare principalmente le uscite, perché i deficit sono da ricondurre in primo luogo a un’elevata crescita della spesa. Inoltre, dal 2024 la popolazione e il mondo dell’economia hanno già dovuto sostenere degli aumenti delle imposte dovuti, tra gli altri, all’aumento dell’IVA per finanziare l’AVS, all’imposizione dei veicoli elettrici e all’introduzione dell’imposizione minima dell’OCSE. A partire dal 2026 tali aumenti dovrebbero superare la portata delle misure di sgravio proposte. In vista di un finanziamento solido dell’AVS, anche in caso di un aumento dell’età di pensionamento a medio termine sarà probabilmente necessario innalzare ulteriormente i contributi salariali o l’IVA. Nel caso si decidesse di rinunciare ad attuare le misure di sgravio, bisognerà procedere a un ulteriore aumento delle imposte per poter rispettare le direttive imposte dal freno all’indebitamento. La necessità di correzione corrisponderebbe a circa un punto percentuale IVA.
Contenuto del progetto
Per l’elaborazione delle misure di sgravio il Consiglio federale si è basato sui lavori preparatori di un gruppo di esperti esterno, che ha verificato in modo sistematico tutti i compiti e riesaminato i sussidi della Confederazione. I singoli sussidi sono stati analizzati per verificare se l’obiettivo potesse essere raggiunto in modo più efficace, se il vincolo delle uscite fosse troppo elevato o se potesse essere migliorata la ripartizione dei compiti con i Cantoni. Allo stesso tempo il gruppo di esperti ha avanzato delle proposte per tutti i settori di compiti della Confederazione, tenendo quindi conto del principio dell’equilibrio.
Il Consiglio federale ha seguito gran parte delle proposte del gruppo di esperti. Ad alcune proposte di misure, però, non è stato dato seguito tenuto conto dei Cantoni