Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/97: Ordinanza sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto · 55 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione concernente l’ordinanza sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto (OTPG)
5.2 Altre richieste
Adeguamenti generali della terminologia
FSN, VbN e ANG osservano che in diversi punti dell’AP-ORD vengono utilizzati i termini «autorità o organismo di vigilanza». Essi andrebbero modificati in «autorità di vigilanza, organismo di vigilanza o organismo di autodisciplina». Inoltre, in alcuni casi accanto al termine «organismo di autodisciplina» viene utilizzata anche la sigla «OAD».
Campo d’applicazione territoriale della LRD
Bär & Karrer suggerisce, de lege ferenda, di trasferire la disciplina della territorialità della LRD a livello di legge, tenendo adeguatamente conto delle particolarità delle singole categorie di assoggettamento. Per ragioni di certezza del diritto e di prevedibilità e in considerazione dei limiti di delega, il campo d’applicazione territoriale dovrebbe essere regolato a livello di legge e, se del caso, ulteriormente precisato a livello di ordinanza.
Deroghe all’obbligo di comunicazione (art. 9 cpv. 2 LRD)
SG e TG osservano che le persone che operano in qualità di avvocato o notaio sono tenute alla comunicazione di sospetti soltanto se l’informazione in questione non è protetta dal segreto professionale secondo l’articolo 321 CP. Poiché per i pubblici ufficiali sarebbe applicabile il segreto d’ufficio secondo l’articolo 320 CP, l’ordinanza dovrebbe essere precisata in tal senso.
Per ZH non è chiaro se e in quali casi l’obbligo di comunicazione secondo l’articolo 9 LRD si applichi anche ai notai pubblici. Il capoverso 2 di questo articolo, che limita significativamente l’obbligo di comunicazione dei sospetti per notai e avvocati, contiene solo un riferimento al segreto professionale secondo l’articolo 321 CP, che non si applica ai notai pubblici, e non fa menzione del segreto d’ufficio ad essi applicabile secondo l’articolo 320 CP. Riguardo all’articolo 9 capoverso 2bis LRD, è inoltre dubbio in quale misura il notaio pubblico potrebbe interrompere una relazione d’affari, alla luce dell’obbligo di autenticazione e della competenza obbligatoria.
Chiarimento dell’art. 2 cpv. 3bis e 3quater LRD
ZG chiede di chiarire nell’ORD e di definire in modo più preciso cosa s’intenda per «partecipazione a transazioni finanziarie» ai sensi degli articoli 2 capoverso 3bise 3quaterLRD, poiché sia nell’avamprogetto dell’ORD sia nel rapporto esplicativo mancano considerazioni in merito. Una definizione chiara è tuttavia imprescindibile ai fini di un’applicazione efficiente della legge. Il riferimento nel rapporto secondo cui la redazione di atti giuridici o di atti di esecuzione e la loro iscrizione nel registro sarebbero automaticamente contemplate viene ritenuto inesatto e impreciso. La mera autenticazione e registrazione di operazioni come l’acquisto di fondi, la costituzione di società o i conferimenti non costituirebbe una partecipazione a transazioni finanziarie, anche se include disposizioni sulla loro esecuzione. L’articolo 2 capoverso 4terLRD confermerebbe questo principio, escludendo espressamente la mera autenticazione senza consulenza accessoria.
La consulenza legale nell’ambito dell’attività notarile (p. es. chiarimenti sui rischi legati alla garanzia del prezzo di acquisto o la verifica di promesse di pagamento irrevocabili e di certificati di versamento del capitale) non costituirebbe alcuna consulenza ai sensi della LRD, ma servirebbe esclusivamente a informare sulla portata legale ed economica e sulle prassi abituali. Pertanto, anche tale attività non rientrerebbe nell’ambito della LRD. ZG chiede che l’ORD chiarisca che le seguenti attività notarili non sono soggette alla regolamentazione in materia di riciclaggio di denaro: redazione, autenticazione e iscrizione nel registro di atti notarili secondo le istruzioni delle parti o, in assenza di queste, secondo le disposizioni abituali; consulenza