Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/97: Ordinanza sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto · 55 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione concernente l’ordinanza sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto (OTPG)
poiché in questo caso si ravviserebbe un nesso evidente con possibili abusi, escludendo tutte le altre operazioni non ritenute rilevanti in termini di rischio.
Wüest Partner ritiene che l’assoggettamento generale del settore immobiliare, in particolare di quello della valutazione immobiliare, non sia ragionevole né necessario. Ciò non corrisponderebbe allo scopo della legge, sarebbe sproporzionato e, in ultima analisi, dannoso per l’economia svizzera. Per maggiore chiarezza, l’articolo 12d dovrebbe specificare che solo i consulenti la cui attività causale contribuisce al flusso finanziario di un atto o negozio giuridico sono soggetti al campo d’applicazione della LRD. Pertanto, andrebbe eliminata la dicitura «inclusa la consulenza», poiché tale attività non può essere considerata causale per la realizzazione di una transazione concreta.
Art. 12f AP-ORD (Consulenza a titolo professionale)
TG e l’UDC ritengono questa disposizione troppo vaga. L’assoggettamento alla LRD dovrebbe avvenire sulla base di criteri chiari, oggettivi e consolidati, come previsto attualmente per gli intermediari finanziari tradizionali (cifra d’affari annua lorda di oltre fr. 50 000, instaurazione o mantenimento di oltre 20 relazioni d’affari permanenti all’anno, consulenza su valori patrimoniali di terzi superiori a fr. 5 mio. o consulenza su transazioni con un volume annuo complessivo superiore a fr. 2 mio.). Occorrerebbe respingere una disparità contraria al sistema per cui i consulenti sarebbero soggetti a regolamentazioni più severe rispetto all’intermediazione finanziaria vera e propria. Solo con criteri chiari si eviterebbe che consulenze occasionali o svolte a titolo secondario da PMI siano gravate da un’eccessiva burocrazia.
Le associazioni partner chiedono che l’esercizio a titolo professionale sia definito tramite valori soglia chiari. È fondamentale che siano contemplati solo i consulenti autonomi. I dipendenti dovrebbero rimanere – come previsto dal sistema attuale – assoggettati tramite la loro impresa, per evitare assoggettamenti doppi e incoerenze. Una regolamentazione aggiuntiva per distinguere tra attività principale e secondaria non è necessaria, in quanto tale distinzione sarebbe già assicurata dalle soglie.
HIVBE ritiene che l’esercizio a titolo professionale vada definito tramite soglie chiare e proporzionate. Dovrebbero essere inclusi esclusivamente consulenti autonomi ed evitato un doppio assoggettamento.
MLL Legal SA propone che l’attività dei consulenti sia considerata come svolta a titolo professionale soltanto quando questi raggiungono gli stessi valori soglia previsti dall’articolo 7 capoverso 1 ORD per gli intermediari finanziari.
ASG ritiene che il tenore non sia chiaro e chiede un’aggiunta secondo cui la consulenza non debba essere considerata come svolta a titolo professionale se è esercitata esclusivamente con l’obiettivo e in funzione dell’instaurazione di una relazione d’affari con un intermediario finanziario.
Art. 12g (Passaggio a un’attività esercitata a titolo professionale)
Usam e USPI respingono l’idea di un’affiliazione obbligatoria a un OAD per consulenti economici e agenti immobiliari, come previsto in caso di passaggio a un’attività esercitata a titolo professionale secondo l’articolo 12g. Attualmente non vi sarebbe alcun OAD specifico per il loro settore. La creazione di una simile struttura richiederebbe ingenti risorse finanziarie e organizzative. Inoltre, si osserva che consulenti economici e agenti immobiliari opererebbero spesso in una fase iniziale delle transazioni, che potrebbero fallire. Pertanto sarebbe sproporzionato imporre controlli amministrativi complessi in un tale contesto. Usam chiede che