Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/11: Modifica della legge sulle epizoozie (LFE) · 7 pagine
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e i relativi requisiti siano sufficienti a indurre anche in futuro i fabbricanti a seguire l’iter di omologazione regolare e a non ricorrere sistematicamente alla «regolamentazione di emergenza». La SVS si augura altresì che d’ora in poi vengano rilevati dati quali il grado di approvvigionamento, le indennità in caso di epizoozia, il tasso di copertura vaccinale stimato ecc.
La ComNBC fa notare che pure un costrutto di RNA ottenuto mediante ricombinazione sotto il profilo legale è considerato un OGM, che in circostanze eccezionali il Consiglio federale può derogare a talune disposizioni procedurali della legge sull’ingegneria genetica e che sia l’UFAM sia Swissmedic spesso sono costretti a fondare le loro valutazioni su una base ristretta di dati. Tali concessioni sono considerate necessarie e accettabili in una situazione di emergenza, ma, visti i relativi rischi, vanno comunque gestite con attenzione e, per quanto possibile, monitorate a lungo termine.
Per Micarna, occorre preservare nei limiti del possibile la libertà dei detentori di animali di decidere in merito all’uso o meno di un medicamento veterinario nonché definire chiaramente il ruolo dei veterinari in caso di problemi dovuti al vaccino.
Prométerre auspica un’attuazione pragmatica e celere.
Secondo scienceindustries, occorre precisare il ruolo di Swissmedic in questo processo e garantire che la consultazione con il suddetto Istituto non rallenti le decisioni. Pure scienceindustries critica il fatto che l’obbligo di notifica venga attenuato proprio per i medicamenti veterinari immunologici non omologati; inoltre chiede di tenere maggiormente conto degli standard internazionali in materia. Inoltre suggerisce di esplicitare con maggiore chiarezza che anche i mediatori possono smerciare i medicamenti veterinari in questione. Infine, la modifica di legge proposta dovrebbe consentire alle ditte di informare direttamente i veterinari in merito alla possibilità di importare tali medicamenti.
UPSC e USAM approvano espressamente la proposta, ma biasimano l’assenza di un impegno chiaro della Confederazione a trattare celermente le domande.
PSL osserva che si parte dal presupposto di un interesse da parte di chi è già titolare di un’autorizzazione: in assenza di un tale interesse, anche altri attori dovrebbero avere la possibilità di richiedere un’autorizzazione.
Zooschweiz deplora che in Svizzera i costrutti di RNA ottenuti mediante ricombinazione siano considerati degli OGM e ricadano sotto la moratoria, ma approva il fatto che essi possano essere utilizzato in caso di epizoozia.
ZTS condivide le modifiche proposte, a patto di circoscriverne l’applicazione all’effettiva mancanza di medicamenti veterinari immunologici omologati in Svizzera o all’estero in caso di epizoozia e, pure, di tenere debitamente conto della salute e del benessere animale nelle decisioni concernenti il rilascio di un’autorizzazione. Inoltre propone di incoraggiare la notifica di effetti collaterali indesiderati.