Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/11: Modifica della legge sulle epizoozie (LFE) · 7 pagine
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3. Commento ai singoli articoli
Legge sulle epizoozie
Art. 28
ASNB e ZBV chiedono di stralciare il termine «immunologico» nel titolo e nelle altre parti in cui compare.
Art. 28 cpv. 1 lett. a
FR propone di definire il termine «disponibilità».
Art. 28 cpv. 1 lett. b
Secondo GE, le condizioni non devono essere troppo restrittive, dato che in caso di epizoozia i Paesi in grado di esportare il medicamento veterinario potrebbero accumulare scorte strategiche. Pertanto, propone di inserire una «o» prima della lettera b.
Art. 28 cpv. 1 lett. d–f
ASB, BEBV, BVCH, BVGL, CAJB, IGöM, HOS, USC, shb, SKMV, Suisseporcs, Swiss Beef CH e FSAC chiedono di eliminare le lettere in questione per evitare ritardi nel rilascio dell’autorizzazione.
Art. 28 cpv. 2
Siccome i vaccini spesso sono degli OGM, FR auspica di conseguenza che sia garantita una valutazione rapida da parte dell’UFAM. Tale parere è condiviso dalla SVS, che raccomanda inoltre di valutare se l’espressione«organismo patogeno» sia sufficientemente definita e reputa importante che i vaccini vivi non siano considerati tali per non ritardare gli interventi in caso di epizoozia.
GE propone di introdurre un termine di risposta di dieci giorni per l’UFAM.
ASR, BEBV, BVCH, CAJB, USC, BVGL, IGöM e SKMV chiedono di eliminare questo capoverso per evitare lungaggini nel rilascio dell’autorizzazione.
Art. 28 cpv. 3
Secondo AG, occorre prevedere condizioni supplementari non solo per quanto riguarda l’autorizzazione, ma anche per l’utilizzo dei medicamenti veterinari, come ad esempio l’identificazione degli animali trattati.
Per lo ZBV, al Consiglio federale va tolta la facoltà di prevedere requisiti supplementari.
ASR, BEBV, BVCH, BVGL, CAJB, IGöM, HOS, USC, shb, SKMV, Suisseporcs, Swiss Beef CH e FSAC chiedono di eliminare il capoverso in questione per evitare ritardi nel rilascio dell’autorizzazione.
Art. 28a cpv. 2
AG suggerisce di incoraggiare gli utilizzatori a notificare eventuali effetti collaterali.
Secondo Micarna, è necessario che gli effetti collaterali vengano sistematicamente censiti e che l’USAV intervenga attivamente se il loro numero supera una determinata soglia critica. Occorre inoltre chiarire l’assunzione di responsabilità in caso di danni.
L’AMCS chiede di rendere obbligatorie le notifiche.