Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/111: Modifica dell’ordinanza sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (OPC-AVS/AI) – Prestazioni di aiuto e assistenza a domicilio · 11 pagine
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Associazioni mantello nazionali 82
dell’economia Organi esecutivi, organizzazioni e am 5123
bienti interessati Totale 10055
Il presente rapporto illustra i risultati della procedura di consultazione. L’elenco dei parteci panti alla consultazione (con le abbreviazioni utilizzate nel presente rapporto) è riportato nell’allegato. I pareri pervenuti sono pubblicati in Internet sulla pagina relativa alle procedure di consultazione concluse1.
4. Risultati della procedura di consultazione
Panoramica La stragrande maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione accoglie con favore la proposta di attuazione del rimborso proporzionale, ritenendola pragma tica ed efficiente. Due Cantoni (TG e ZH) e un partito politico (UDC) respingono la pro posta.
La maggioranza dei Cantoni, nonché CDOS e CCCC ritengono che la proposta di una durata minima di soggiorno impostata in modo graduato (60/90/120 giorni) sia pragmatica e di facile attuazione. Le disparità che ne deriverebbero sarebbero compensate dalla sua praticabilità. BS e LU chiedono un accertamento del bisogno. Alcuni Cantoni e organizzazioni fanno no tare il problema dell’esecuzione per quanto concerne la verifica dell’adempimento della du rata minima, che a loro avviso dovrebbe poter avvenire retroattivamente. BE e SH attendono una rilevazione delle ripercussioni finanziarie.
ZH ritiene che la disposizione sia fondamentalmente sbagliata, poiché comporterebbe un so vrafinanziamento per le persone aventi diritto alle prestazioni complementari (PC).Chiede inoltre di semplificarla ulteriormente, prevedendo che le prestazioni vengano rimborsate uni camente per un periodo di 90 giorni trascorso al di fuori dell’istituto o dell’ospedale. Secondo TG la modalità di pagamento prevista per gli importi forfettari non è compatibile con la limita zione delle spese di malattia.
Anche UCS e ACS accolgono favorevolmente il progetto ritenendolo semplice e pragmatico. Suggeriscono inoltre di introdurre due soglie ulteriori, rispettivamente di 150 e 180 giorni.
L’UDC respinge la disposizione, ritenendo che la sua attuazione comporterebbe troppi oneri burocratici. A suo avviso è inaccettabile che la Confederazione non sia in grado di quantifi care le ripercussioni finanziarie.
PSS, USS e le organizzazioni degli assicurati accolgono in generale con favore la proposta, semplice e pragmatica, ma chiedono due soglie ulteriori (150 e 180 giorni). Approvano inoltre la possibilità di addizionare giorni anche soltanto parziali. Temono tuttavia che le spese di malattia e d’invalidità per le persone in istituto o in ospedale, limitate a 6000 franchi, siano in sufficienti per coprire queste prestazioni supplementari. Infine sottolineano l’importanza dell’accessibilità delle prestazioni.
In merito all’entrata in vigore della revisione della LPC concernente le prestazioni di aiuto e assistenza a domicilio (oggetto 24.070) si sono espressi soltanto uno Cantone (AI) e la CDOS. AI chiede di fissarla al 2029.
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