Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/111: Modifica dell’ordinanza sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (OPC-AVS/AI) – Prestazioni di aiuto e assistenza a domicilio · 11 pagine
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sta nella disposizione di ordinanza non tiene conto del bisogno di assistenza effettivo. I Can toni dovrebbero avere un margine di manovra più ampio per poter configurare il rimborso proporzionale delle prestazioni in modo più adeguato ai bisogni di determinati gruppi target.
La CDOS appoggia la proposta ritenendola efficiente e semplice. Giudica adeguati gli importi forfettari proposti, ma rileva che questo modello non sarebbe adatto per le persone con una disabilità grave o con più disabilità.
Partiti politici
Il PSS approva la disposizione proposta e appoggia il rimborso proporzionale graduato, rite nendolo una soluzione pragmatica. Giudica adeguata la durata minima di 60 giorni e acco glie esplicitamente la possibilità di addizionare anche giorni soltanto parziali. Inoltre, chiede due soglie ulteriori (150 e 180 giorni), poiché quelle proposte non basterebbero per una per sona che vive per metà a casa e per metà in una struttura. Infine, appoggia anche la propo sta di attuazione (nessun accertamento del bisogno, pagamento mensile insieme con la pre stazione complementare annua) e sottolinea l’importanza di una procedura a bassa soglia per la presentazione della richiesta.
L’UDC non condivide il progetto, in quanto non prevede una differenziazione per grado di cure. A suo avviso la modifica di ordinanza proposta permetterebbe alle persone in istituto di vivere più a lungo altrove, il che genererebbe soltanto un maggiore onere burocratico. Inol tre, per il partito è inaccettabile che la Confederazione non sia in grado di quantificare le ri percussioni finanziarie. Infine, si oppone al fatto che le persone con gradi di cure elevati pos sano essere curate in parte a casa.
Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
UCS e ACS si rallegrano del fatto che il progetto rafforzerebbe la partecipazione sociale delle persone interessate. A loro avviso, il calcolo graduato delle quote degli importi forfettari consentirebbe un’attuazione pragmatica e sarebbe efficace. Le due associazioni accolgono con favore la rinuncia a un accertamento dettagliato del bisogno delle singole prestazioni. Suggeriscono inoltre di introdurre due soglie ulteriori, rispettivamente di 150 e 180 giorni.
Associazioni dell’economia
USI e USS accolgono con favore il progetto. L’USI considera ragionevole la modifica di ordi nanza proposta. A suo avviso occorre però definire più chiaramente la delimitazione dei pe riodi trascorsi al di fuori di una struttura, stabilendo in particolare il computo dei giorni parziali in un prontuario uniforme, per ridurre i margini discrezionali nell’interpretazione ed evitare un onere amministrativo inutile. L’USS ritiene ragionevole la distinzione graduata in funzione della durata del soggiorno e le ipotesi formulate al riguardo. Anch’essa suggerisce di intro durre due soglie ulteriori, rispettivamente di 150 e 180 giorni.
Organi esecutivi, organizzazioni e ambienti interessati Agile, ASRIMM, asr, avanti, Schweizerische Muskelgesellschaft, Procap, ps, CIFC, In clusion Handicap, Insieme Schweiz, senesuisse, ASE, CSA, USC, SBSB, FSA, ASP e
Selbstvertretung Kanton Solothurn considerano la proposta di attuazione pragmatica ed efficace. Giudicano adeguata la durata minima di 60 giorni all’anno e accolgono esplicita mente con favore la possibilità di addizionare giorni anche soltanto parziali. A loro avviso, la graduazione per periodi di 30 giorni consentirebbe di contenere gli effetti soglia.
Le organizzazioni summenzionate e la CRS chiedono l’introduzione di due soglie ulteriori, rispettivamente di 150 e 180 giorni, ritenendo che quelle proposte non basterebbero per una persona che vive per metà a casa e per metà in una struttura. Viene inoltre approvato il fatto