Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/120: Ordinanza sulla requisizione, avvio della procedura di consultazione · 6 pagine

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Cpv. 3: allo scopo di evitare danni dovuti a una manutenzione inappropriata, l’organo che requisisce è tenuto a impiegare personale qualificato per la manutenzione del bene di requisizione. Ciò consente di garantire la funzionalità del bene stesso.

Cpv. 4: questa disposizione tutela le persone interessate da gravami finanziari che derivano dalla manutenzione corrente del bene di requisizione per la durata della misura. Al contempo la disposizione consente di assicurare che venga conservata la funzionalità del bene di requisizione senza che sorgano costi aggiuntivi a carico delle persone interessate.

Art. 10 Poteri di requisizione

L’amministrazione militare e l’esercito danno esecuzione alle misure di requisizione a seconda della situazione di minaccia e dell’urgenza adottando le seguenti tipologie di requisizione:

Cpv. 1: la requisizione di base si applica per garantire la capacità operativa dell’amministrazione militare e dell’esercito nonché per adempiere il profilo prestazionale dell’esercito definito a livello politico. Serve a colmare le lacune di capacità dell’amministrazione militare e dell’esercito per quanto riguarda la mobilitazione, la realizzazione della prontezza all’impiego, la mobilità, il servizio informazioni, l’aiuto alla condotta, la logistica e la protezione dei propri mezzi. Per mette inoltre di garantire prestazioni di terzi concordate contrattualmente a partire dal momento in cui viene ordinato il servizio d’appoggio o il servizio attivo o in presenza di minacce di diverso tipo anche in tempi di pace (in particolare riguardo a ciberincidenti e ciberattacchi).

La procedura della requisizione di base può essere suddivisa in una fase preparatoria e in una fase esecutiva. In conformità al principio di sussidiarietà e di proporzionalità, le misure di requisizione devono essere concordate con le persone interessate prima di essere eseguite.

Il servizio specializzato Requisizione dell’amministrazione militare prepara la requisizione di base in funzione delle esigenze e in collaborazione con gli uffici dell’Aggruppamento Difesa. In base alla pianificazione dell’azione stabilisce quali beni di requisizione preparati vengono requisiti dove e quando e invia le decisioni corrispondenti alle persone interessate.

I beni di requisizione vengono presi in consegna dai beneficiari di prestazioni dell’amministrazione militare o dell’esercito designati dal servizio specializzato Requisizione dell’amministrazione militare.

Cpv. 2: la requisizione d’impiego si applica se la dotazione regolamentare e le prestazioni proprie non sono sufficienti o non possono più essere messe a disposizione o fornite in tempo affinché un ufficio dell’Aggruppamento Difesa o unità amministrative a esso subordinate, una Grande Unità, un corpo di truppa, un’unità o un distaccamento autonomo possano adempiere un mandato riferito all’impiego.

La requisizione d’impiego viene eseguita con breve preavviso nel contesto di un impiego imminente dell’esercito. Se le tempistiche lo consentono, le misure di requisizione devono essere concordate con le persone interessate prima di essere eseguite.

In base alle tempistiche, il servizio specializzato Requisizione dell’amministrazione militare e il Cdo Op può delegare il diritto di disporre una requisizione agli uffici dell’Aggruppamento Difesa e alle unità amministrative subordinate o alle formazioni subordinate al Cdo Op. La competenza si limita all’ambito di responsabilità o al settore d’impiego e può essere ulteriormente trasferita per la via di servizio (cfr. art. 6 cpv. 2 e i relativi commenti).