Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/24: Modifiche di ordinanze nell’ambito dell’Ufficio federale dell’energia con decisione del Consiglio federale prevista nel novembre 2025 · 9 pagine

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Riferimento: BFE-011.0-13/1/4

Definizione di impianto accessorio (art. 9 cpv. 2)

VD, aeesuisse, Swiss Small Hydro, InfraWatt, ADER e mhylab chiedono che le disposizioni sugli impianti accessori di cui al capoverso 2 siano abrogate senza essere sostituite, anche se in parte ne comprendono l’obiettivo fondamentale. Per il Cantone BL ed Energie Jura SA sarebbe necessaria una formulazione che tenga maggiormente conto dei requisiti tecnici delle utilizzazioni accessorie.

Rimessa in esercizio di un impianto (art. 30bbis cpv. 3)

I Cantoni BL, VD, I Verdi, mhylab, FSE, ASPU - BirdLife, Pro Natura, WWF e Mountain Wilderness chiedono di stralciare la disposizione senza sostituirla. Per FSE, ASPU - BirdLife, Pro Natura e Mountain Wilderness, l’impianto deve aver cessato l’esercizio non negli ultimi 30 anni, come proposto, ma da non più di 5 anni e la rimessa in esercizio deve essere legata a ulteriori requisiti. aeesuisse, Swiss Small Hydro, InfraWatt, ADER e Alpiq sono invece del parere che la cessazione dell’esercizio dell’impianto non possa risalire a più di 80 anni prima.

Costi massimi computabili (art. 61 cpv. 2bis)

Oltre ai partecipanti alla consultazione che approvano (in linea generale) l’intero progetto, anche i Cantoni AG, VD, VS e le organizzazioni Economiesuisse, swissmem, Swiss Small Hydro, ADER e Axpo sostengono in linea di principio l’introduzione di un importo massimo dei contributi d’investimento per gli impianti idroelettrici.

Invece l’AES, ASEA, AEE Suisse, Alpiq, BKW e Repower sono molto critici fino a totalmente contrari nei confronti di un tetto massimo delle sovvenzioni. Se dovesse essere mantenuto nella versione finale, chiedono che, ai fini del calcolo dei costi massimi computabili, alla produzione netta sia sempre sommata anche la quantità di energia risultante dalle perdite di produzione tramite pompe per il pompaggio-turbinaggio.

Per la CdEN (e per i Cantoni FR, GL, GR, JU, LU, NE, OW, SO e UR, che si uniscono alla CdEN), è importante che l’introduzione di un importo massimo non pregiudichi i progetti di cui all’allegato 2 LAEl o altri progetti importanti per la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico. Il Cantone Ticino auspica che questi progetti siano esclusi dal limite massimo.

ASEA, aeesuisse, Swiss Small Hydro, ADER, Alpiq e Axpo ritengono che i metodi proposti per determinare i costi massimi computabili siano adeguati, per il Cantone AG, il WWF e la FSE invece determinano costi troppo alti.

4.3. Revisione dell’ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) e dell’ordinanza sull’or-

ganizzazione del settore dell’energia elettrica per garantire l’approvvigionamento econo-

mico del Paese (OOSE).

La CdEN e tutti i Cantoni che hanno inviato il loro parere accolgono con favore i disciplinamenti proposti con la revisione dell’OAEl e della OOSE, poiché le nuove disposizioni si oppongono alla raccolta multipla degli stessi dati e aumentano l’efficienza delle autorità nell’adempimento dei loro compiti. CdEN e Cantoni auspicano però che siano specificati i concetti di trattamento dei dati e di utilizzo dei dati di misurazione e di base in forma non anonimizzata per i loro compiti di esecuzione in adempimento dell’articolo 46 capoverso 1 LEne.

L’UCS esprime un parere sostanzialmente favorevole.

Il Centro è favorevole al disciplinamento previsto, mentre l’UDC lo respinge, poiché consentirebbe l’accesso dell’OSTRAL ai dati di consumo. In particolare, mette in guardia da una mutazione del sistema verso una politica energetica dettata da principi di pianificazione economica.

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