Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/4: Legge federale sul sostegno all’ampliamento delle infrastrutture a banda larga (Legge sul sostegno alla banda larga; LSBL) · 62 pagine

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5 Ripercussioni

5.1 Ripercussioni per la Confederazione

I fondi federali necessari per l’attuazione del progetto ammontano in totale a 375 milioni di franchi. La maggior parte dei fondi giungerà ai Comuni sotto forma di contributi all’investimento. Nell’arco dei sette anni del programma, ciò equivale a una media di circa 52 milioni di franchi all’anno. Inoltre, per un periodo di circa nove anni, insorgeranno costi amministrativi stimati tra 0,8 e 1,18 milioni di franchi all’anno (spese per il personale e per l’informatica).

Questi fondi devono essere finanziati attraverso una destinazione vincolata temporanea delle entrate derivanti dalle tasse per le concessioni di radiocomunicazione mobile, che saranno in futuro rilasciate dalla ComCom. Le concessioni già attribuite scadono alla fine del 2028 e nel 2034. La destinazione vincolata comprende quindi le tasse provenienti dalle concessioni di radiocomunicazione mobile, che saranno rilasciate dalla ComCom in particolare nelle prossime due aggiudicazioni per gli anni a partire dal 2029 e dal 2034. La destinazione vincolata è limitata a un importo massimo di 375 milioni di franchi. Le tasse di concessione vengono delimitate annualmente e contabilizzate nel bilancio ordinario della Confederazione. Si prevede pertanto che a partire dal 2029 questi fondi non confluiranno nel bilancio della Confederazione per i successivi nove anni al massimo, fino al raggiungimento dalla somma limite. Il fabbisogno di fondi per i contributi all’investimento e per le spese amministrative può risultare inferiore se non tutti i Comuni aventi diritto richiedono aiuti finanziari.

Nel rapporto «Strategia della Confederazione in materia di banda ultra larga» in adempimento del postulato 21.3461, si ipotizzava che la creazione e l’attuazione del programma avrebbero richiesto costi amministrativi pari al 3 per cento del volume dei mezzi di sostegno. Al momento, a livello federale, si parte dal presupposto che per le spese amministrative saranno necessari in totale ben 10 milioni di franchi o circa l’1,4 per cento del volume dei mezzi di sostegno. Ciò è dovuto principalmente al coinvolgimento dei Cantoni nell’esame delle domande, che all’epoca non era ancora previsto nel rapporto all’attenzione del Consiglio federale. Si presume inoltre che i lavori da svolgere prima dell’entrata in vigore della legge e dopo la fine della durata del programma possano essere gestiti con le attuali risorse dell’UFCOM. Allo stesso modo, l’UFCOM dovrebbe poter sostenere internamente i costi aggiuntivi per l’ulteriore sviluppo dell’Atlante della banda larga.

A partire dall’entrata in vigore della legge sino alla fine del programma, presso la Confederazione saranno necessari in totale fino a sei nuovi posti di lavoro temporanei (posti a tempo pieno, FTE). Dalla fase di avvio fino all’entrata in vigore della legge, occorreranno quattro nuovi posti di lavoro a tempo pieno per realizzare le strutture e i processi operativi del programma, creare le interfacce con i Cantoni e preparare i documenti, i moduli e i sistemi necessari. Devono essere informati, assistiti e consigliati anche i Cantoni e i Comuni: comunicazione e consulenza assumono un ruolo centrale. È previsto che l’UFCOM sia il servizio di consulenza centrale per le questioni relative all’ampliamento, alle domande, alle procedure, a problemi amministrativi, ecc. in modo da poter sviluppare progetti mirati e trattare correttamente le domande. Inoltre dovrà esaminare le domande presentate ed emettere le proprie decisioni. In aggiunta, ci si deve aspettare che verranno presentati ricorsi contro le decisioni dell’UFCOM, i quali dovranno essere esaminati. Parallelamente a questi lavori, l’UFCOM dovrà controllare i