Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/4: Legge federale sul sostegno all’ampliamento delle infrastrutture a banda larga (Legge sul sostegno alla banda larga; LSBL) · 62 pagine
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mentre in Svizzera solo il 46 per cento degli edifici è collegato alla fibra7. La Svizzera rischia quindi di rimanere ancora più indietro rispetto all’UE. Con varie iniziative, la Commissione UE (2024) persegue l’obiettivo di realizzare entro il 2023 una copertura capillare su linee che offra una larghezza di banda di almeno 1 gigabit al secondo (Gbit/s).
Attualmente il 52 per cento degli edifici in Svizzera non dispone di collegamenti che raggiungono una velocità di download di 1 Gbit/s poiché non sono allacciati né alla fibra ottica fino alla presa (Fibre-to-the-home, FTTH) né a moderne reti via cavo (Hybrid Fiber Coax, HFC)8. Gli operatori di rete copriranno con fondi propri gran parte degli investimenti necessari per l’ammodernamento delle reti. Tuttavia, senza il sostegno dello Stato, si stima che, a causa della mancanza di redditività, il 19 per cento degli edifici (470 000 di 2.5 mio.) o il 10 per cento degli appartamenti e delle imprese (650 000 di 6.3 mio.) in Svizzera non sarà collegato a una rete moderna e orientata al futuro9. Vi è un interesse pubblico nel garantire a tutte le regioni l’accesso a reti a banda larga performanti.
1.1.3 Obiettivi
Visto quanto precede, nella discussione dell’8 dicembre 2023, il Consiglio federale si è espresso a favore dell’attuazione della strategia gigabit della Confederazione, che mira a fornire nelle abitazioni, nei negozi e in altre unità d’uso, collegamenti di rete fissa con larghezze di banda di almeno 1 Gbit/s in download. Siccome in assenza di redditività economica non ci si può aspettare ovunque in Svizzera reti moderne ed efficienti, la Confederazione dovrebbe colmare l’ammanco finanziario mediante un sostegno statale e favorire l’ampliamento anche nelle aree non redditizie.
1.2 Alternative esaminate e opzione scelta
1.2.1 Opzione scelta
Un programma di sostegno statale con risorse fino a 730 milioni di franchi dovrebbe incentivare l’ampliamento delle reti a banda larga nelle aree non redditizie. A tale scopo la Confederazione intende stanziare fino a 365 milioni di franchi. L’altra metà dei fondi andrebbe a carico dei Cantoni (o ev. Comuni) interessati. Questo consentirebbe una copertura pressoché capillare (ca. 97 % degli appartamenti e delle imprese) della Svizzera mediante collegamenti di rete fissa con una velocità di 1 Gbit/s in download, a condizione che i collegamenti particolarmente costosi siano realizzati via radiocomunicazione terrestre (ca. il 3 % dei collegamenti sul territorio nazionale). La partecipazione al programma e a un progetto dovrebbe essere volontaria per i Cantoni ma la partecipazione finanziaria del Cantone dovrebbe rappresentare un prerequisito per ricevere la quota della Confederazione. I fondi federali vanno coperti da un finanziamento speciale temporaneo (max. 375 mio. di franchi, spese amministrative incluse) risultante dalle entrate a destinazione vincolata, delimitate annualmente, ricavate dalle tasse per le concessioni di radiocomunicazione mobile per gli anni a partire dal 2029. Le tasse minime che la legge prevede per i diritti di utilizzo delle frequenze per le concessioni che scadono alla fine del 2028 ammontano a circa 36 milioni di franchi all’anno; quelle per le concessioni che scadono nel 2034 ammontano a circa 11 milioni di franchi. Se
7 Eurostat (2024)
8 Consiglio federale (2023a)
9 WIK (2022a)