Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/4: Legge federale sul sostegno all’ampliamento delle infrastrutture a banda larga (Legge sul sostegno alla banda larga; LSBL) · 62 pagine

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c) Sostegno inferiore a 730 milioni di franchi

Con un importo inferiore a 730 milioni di franchi (Confederazione e Cantoni), bisognerebbe accettare una copertura con linee fisse da 1 Gbit/s meno estesa (meno del 97 %); un numero maggiore di appartamenti dovrebbe accontentarsi di tecnologie radio meno affidabili e meno performanti. L’obiettivo della strategia gigabit non verrebbe raggiunto.

d) Cofinanziamento da parte dei Cantoni

È prevista una partecipazione da parte della collettività pubblica interessata al fine di ripartire l’onere finanziario su quei Cantoni e, se del caso, Comuni i cui abitanti beneficeranno direttamente del sostegno. Spetta a ogni Cantone decidere se la quota cantonale sia in definitiva versata dal Cantone, dal Comune sul cui territorio viene ampliata la rete, o da entrambi. Tuttavia, ciò graverebbe soprattutto su quei Cantoni e Comuni che già devono sostenere costi relativamente elevati per altre infrastrutture. In linea di principio, si può partire dal presupposto che il sostegno alle reti di telecomunicazione con capacità gigabit andrà, in una certa misura, indirettamente a beneficio di tutta la Svizzera. Alla luce di quanto precede si è deciso che la Confederazione coprirà la metà del deficit d’investimento, mentre è stato rifiutato un contributo maggiore o minore da parte dei Cantoni o dei Comuni interessati.

e) Cofinanziamento da parte dei fornitori di servizi di telecomunicazione (tassa di settore)

Riscuotere tasse presso i FST per finanziare il programma di sostegno potrebbe portare a distorsioni della concorrenza e avere un impatto negativo sui prezzi dei servizi di telecomunicazione per i clienti finali. Invece di confluire in progetti redditizi, i fondi privati finirebbero in progetti che non lo sono. I costi della tassa e i benefici del programma si ripartirebbero inevitabilmente in modo diseguale tra gli attori del mercato. Pertanto, non dovrebbe essere prevista una tassa sui fornitori di servizi di telecomunicazione. Il settore delle telecomunicazioni sostiene già un onere elevato, in quanto contribuisce a determinati costi per l’adempimento dei compiti federali nel settore delle telecomunicazioni12 e versa alla Confederazione somme cospicue sotto forma di tasse per le concessioni di radiocomunicazione mobile. Grazie all’utilizzo a destinazione vincolata di tali tasse, che dovrebbero bastare a coprire la quota a carico della Confederazione, il settore delle telecomunicazioni finanzia indirettamente questa quota. Il programma di sostegno copre solo un piccolo ammanco negli investimenti necessari per l’ampliamento della rete in Svizzera; la maggior parte degli investimenti viene intrapresa dai fornitori di servizi di telecomunicazione a proprio rischio.

f) Aumento della larghezza di banda minima del servizio universale

Alla fine del 2022, il Consiglio federale ha adottato una revisione dell’ordinanza del 9 marzo 200713 sui servizi di telecomunicazione (OST) e a partire dal 2024 ha ampliato il servizio universale con un accesso a Internet tecnologicamente neutro che offre una velocità di 80 Mbit/s in download e di 8 Mbit/s in upload. Questo dovrebbe garantire,

12Ad esempio, per le varie prestazioni del servizio universale, per l’istradamento e la gestione delle chiamate di emergenza o, in futuro, per la protezione delle reti di radiocomunicazione mobile contro le interruzioni di corrente in situazioni speciali o straordinarie.

13 RS 784.101.1