Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/4: Legge federale sul sostegno all’ampliamento delle infrastrutture a banda larga (Legge sul sostegno alla banda larga; LSBL) · 62 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 8Fedlex · Rapporto esplicativo
nel corso della destinazione vincolata vengono incassate tasse per un importo maggiore a 375 milioni di franchi, queste rimangono nella cassa federale.
La concessione di contributi di sostegno è gestita dalla Confederazione e viene decisa singolarmente per ogni progetto. Richiedenti ed eventuali beneficiari degli aiuti sono i Comuni. Spetta poi al rispettivo Cantone esaminare le singole domande di sostegno. In base a tale esame, l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) decide in merito alle richieste e controlla l’attuazione del progetto sostenuto coinvolgendo il Cantone.
1.2.2 Alternative esaminate e respinte
a) Nessun sostegno
Senza l’intervento dello Stato, non potranno essere costruite ovunque in Svizzera reti a banda larga moderne, performanti e affidabili. Si stima che a causa della mancanza di redditività, 470 000 edifici (19 %) o il 10 per cento degli appartamenti e delle imprese (650 000 unità d’uso) non saranno dotati di collegamenti moderni10. Con la disattivazione delle reti in rame, gli edifici non saranno più collegati a una linea fissa ma solo tramite servizi radio o satellitari. Tuttavia, un allacciamento via cavo è vantaggioso in quanto può essere garantita un’elevata velocità di trasmissione e l’affidabilità è maggiore rispetto alle tecnologie radio e satellitari. L’ampliamento delle linee terrestri incontra meno resistenza rispetto alla costruzione di nuove antenne. I collegamenti via cavo consentono inoltre di stimolare efficacemente la concorrenza e presentano un’efficienza energetica molto buona. Le regioni periferiche e quelle scarsamente popolate rischiano di rimanere indietro nella digitalizzazione e di essere svantaggiate quanto all’insediamento delle imprese e della popolazione. Questo può avere un impatto negativo sull’innovazione e sulla competitività della Svizzera, nonché sulla coesione interna del Paese.
b) Sostegno superiore a 730 milioni di franchi: 100 - 99 per cento dei collegamenti via cavo
Con fondi di sostegno superiori al massimo previsto di 730 milioni di franchi (ripartito equamente tra la Confederazione e i Cantoni interessati), si potrebbe ottenere una maggiore copertura con linee da 1 Gbit/s. Si stima che circa il 90 per cento di tutte le unità d’uso potrebbe essere collegato dagli operatori di mercato con mezzi finanziari propri11, mentre il restante 10 per cento necessiterebbe di aiuti statali poiché si tratta di collegamenti non redditizi. Per dotare l’intera Svizzera di tali linee, sarebbero necessari contributi statali agli investimenti fino a quasi 1,4 miliardi di franchi. Secondo le stime, un sostegno di circa 950 milioni di franchi consentirebbe di offrire linee da 1 Gbit/s al 99 per cento delle unità d’uso in Svizzera.
Un obiettivo di ampliamento con un fabbisogno finanziario superiore a 730 milioni di franchi richiederebbe più fondi da parte della Confederazione e dei Cantoni o ulteriori fonti di finanziamento. Considerata la difficile situazione finanziaria della Confederazione, il Consiglio federale esclude un aumento dei contributi federali. L’idea di chiedere più fondi ai Cantoni o di introdurre una tassa per il settore delle telecomunicazioni è trattata qui di seguito in un’opzione separata che è stata respinta.
10 WIK (2022a)
11 Consiglio federale 2023a