Rapporto intermedio

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 50Fedlex · Rapporto sui risultati

positivamente il fatto che tali cambiamenti non influiranno sul se e sul quando si debba indire un bando di gara.

Il Centro accoglie favorevolmente l’esito dei negoziati in questo settore, considerato che l’esonero dall’obbligo di indire gare per il trasporto regionale transfrontaliero consentirà di continuare con la promozione e ordinazione mirata dell’offerta. UDC lo respinge.

Poche le associazioni mantello e gli altri partecipanti alla consultazione che si esprimono sul presente tema, con USS, ACVS e ZHK a favore delle misure e “Verein Bilaterale III Nein” che respinge i risultati in merito.

2.5.1.5 Traffico merci su strada, TTPCP inclusa

9 partecipanti alla consultazione (tra cui UR, GR, TI, PVL, UCS, USS) sono a favore degli adeguamenti concernenti il trasporto merci su strada in generale e la TTPCP in particolare, mentre 4 sono contrari (tra cui UDC).

3 Cantoni (UR, GR, TI) accolgono favorevolmente i risultati in questo ambito. 9 Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VS) e CdC fanno notare che quest’esito consentirà uno sviluppo della TTPCP in un secondo momento.

Anche PVL approva i risultati qui ottenuti, mentre UDC li respinge temendo, tra le altre cose, il recepimento dei principi UE sui pedaggi. Chiede inoltre che venga presentato un rapporto sulle ripercussioni dell’esito dei negoziati sulla TTPCP.

UCS accoglie favorevolmente gli adeguamenti in questo settore, ritenendo che le città siano interessate dalle possibilità di flessibilizzazione della TTPCP, considerato che possono essere impiegate per adeguare in maniera dinamica agli sviluppi tecnologici futuri i meccanismi che incidono sul trasferimento.

Si esprimono positivamente anche ACVS, SEV e la Città di Zurigo.

USS e ASTAG, così come alcuni rappresentanti dell’economia (tra cui economiesuisse) si dichiarano di principio neutrali. Questi ultimi ritengono che si debba continuare a perseguire una politica di trasferimento del traffico equilibrata, nonostante nuovi margini di manovra per la TTPCP. Inoltre, per qualsiasi adattamento futuro della tassa si deve tener conto della sostenibilità economica per le imprese. Non bisogna distruggere capacità e incentivi agli investimenti in propulsioni alternative e gli sviluppi del diritto devono continuare a procedere al passo con quelli a livello europeo. Gli stessi rappresentanti dell’economia (tra cui economiesuisse, USI) respingono in maniera decisa un’estensione della TTPCP agli autofurgoni. Un parere neutrale in questo settore è giunto tra l’altro da diverse associazioni ambientaliste (Pro Alps, Greenpeace), che fanno notare che le tariffe massime della TTPCP stabilite nell’ATT sono troppo basse per coprire i reali costi esterni del traffico merci su strada e impediscono dunque alla Svizzera di sviluppare la tassa in maniera flessibile e adeguarla alle attuali condizioni del traffico, ambientali e di costi (anche ATA).