Rapporto intermedio

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine

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la sua importanza per l’industria svizzera: il riconoscimento delle loro attività di certificazione garantisce la sicurezza di numerosi prodotti e infrastrutture e consente di mantenere il know-how in Svizzera. Roche ritiene importante mantenere l’accesso alla banca dati EudraGMDP.

21 partecipanti, in particolare economiesuisse, scienceindustries, Swissmem, Commercio Svizzera e Forum PMI approvano il recepimento del diritto dell’UE con il metodo dell’equivalenza, che consente un maggiore margine di manovra. Forum PMI precisa che tale margine non deve in nessun caso portare all’introduzione di uno «swiss finish», che si rivelerebbe molto oneroso per le PMI. Berner Bauern Verband, ZBV, Bauernverband AR, PSL, FSPC, Swiss Beef e Suisseporcs, così come USC, fanno riferimento al MRA solo per ricordare che il metodo dell’equivalenza costituisce un vantaggio per la Svizzera.

Scienceindustries critica le misure di compensazione che, se adottate nell’ambito della composizione delle controversie di un altro accordo, potrebbero mettere a repentaglio il MRA. Indica che avrebbe preferito che si continuasse a elencare il diritto svizzero nell’MRA e chiede che l’industria sia informata in modo sufficientemente trasparente sugli sviluppi legali. Autonomiesuisse e Pro Svizzera respingono il protocollo istituzionale e il protocollo di modifica del MRA.

2.4.1.2 Aggiornamento del MRA

38 partecipanti si esprimono sulla questione dell’aggiornamento del MRA. CdC e i Cantoni ZH, GL, FR, SO, BS, BL, AR, SG, TI, VD, VS e NE non lo ritengono una priorità. CdC constata con rincrescimento che il Consiglio federale non è stato in grado di trovare un’intesa con l’UE che permettesse di aggiornare l’MRA (dispositivi medici) durante la negoziazione del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III). NE si rammarica che l’UE non abbia accettato un aggiornamento provvisorio dell’MRA e si augura che la Confederazione prenda provvedimenti per aiutare le imprese a rimanere competitive nel frattempo. CdC sottolinea che i Cantoni si riservano il diritto di chiedere al Consiglio federale di adottare misure di accompagnamento o di compensazione per le imprese interessate da un eventuale mancato aggiornamento del MRA prima dell’entrata in vigore del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III).

Il Centro, Verdi, PVL, economiesuisse e altre cerchie interessate, in particolare Swiss Textiles, Interpharma, scienceindustries, Swiss Holdings, Commercio Svizzera, Forum PMI, GEM, FER, ZHK, HIV, HIKF, IHK St. Gallen-Appenzell, IHK Thurgau, CVCI, Roche e Novartis chiedono che vengano messe in atto al più presto delle soluzioni per garantire il corretto funzionamento del MRA fino all’entrata in vigore del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III), in modo da evitare ripercussioni su nuovi settori come quello delle macchine e dei prodotti da costruzione. Swiss Medtech e H+ pongono particolare enfasi sulla necessità di aggiornare il MRA il prima possibile, soprattutto per quanto riguarda i dispositivi medici.