Rapporto intermedio

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 48Fedlex · Rapporto sui risultati

guamenti riguardo all’apertura controllata del mercato del trasporto ferroviario internazionale di passeggeri e alle misure di garanzia, mentre 9 (tra cui SZ, UDC, USAM) li respingono.

CdC e 11 Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, GR, VD, VS) sono favorevoli agli adeguamenti in questo settore, in particolare alla luce dei diversi strumenti e direttive con i quali si garantiscono i risultati dei negoziati e si tutela il trasporto pubblico di elevata qualità in Svizzera in quanto servizio pubblico. NE chiede una garanzia dei treni di alleggerimento durante le ore di punta. SZ si esprime negativamente temendo che l’ordine di priorità nelle capacità residue metta a rischio la stabilità dell'orario. BS esige chiarimenti in merito alla futura applicabilità dell’Accordo di Karlsruhe nelle aggiudicazioni dirette transfrontaliere. TI si aspetta che il criterio della «finalità principale» non venga considerato nel traffico ordinato.

La maggioranza dei partiti (Verdi, PVL, PS) accoglie favorevolmente gli adeguamenti in questo settore. PVL ritiene che potenzino la competitività qualitativa ed innovativa, offrendo un’opportunità reale di ampliare e rendere più attrattiva l’offerta nel trasporto ferroviario internazionale e quindi di creare migliori alternative al traffico aereo. Secondo PS le misure di garanzia sono in linea di principio adeguate a evitare ripercussioni negative sul trasporto pubblico. UDC respinge gli adeguamenti poiché sussiste un rischio elevato per le FFS e gli altri operatori ferroviari che, nella pratica, le garanzie potrebbero risultare insufficienti per evitare un’effettiva sostituzione degli affermati fornitori nazionali. Inoltre, chiede un rapporto sulla distruzione dell’orario cadenzato, sulla contestazione giudiziale dell’assegnazione delle tracce e sulla minaccia per i piani di utilizzazione della rete.

UCS è favorevole agli adeguamenti in questo settore poiché ritiene che genereranno l’ampliamento, in particolare, delle offerte internazionali su rotaia.

I sindacati e le associazioni dei lavoratori (tra cui USS, SEV, Travail.Suisse, transfair), seppur critici nei confronti dell’apertura del mercato in sé, accolgono con favore le misure di garanzia. SEV constata che si è ottenuta una garanzia duratura ed efficace contro ripercussioni negative, ma afferma che l’equilibrio economico non è ancora sufficientemente definito e che il cabotaggio dovrebbe essere opportunamente limitato. Assieme a USS ritiene inoltre che per definire la finalità principale sono necessari più criteri, non solo quello delle entrate. Le associazioni dell'economia così come quelle dei consumatori e di protezione della natura (tra cui economiesuisse, USI, FER, FRC, SKS, WWF, ATA, Greenpeace, Pro Alps) hanno un atteggiamento positivo nei confronti dell’apertura del mercato accompagnata da misure di garanzia. Secondo economiesuisse grazie all’apertura del mercato aumenterà l’offerta di viaggi internazionali in treno, quindi ecologici. Nel valutare le situazioni di concorrenza svantaggiose dal punto di vista dell’economia pubblica si dovrebbe trovare una procedura equilibrata: lo strumento è importante, ma non deve trasformarsi in un ostacolo sproporzionato all’accesso al mercato. I rappresentati di settore (tra cui UTP, ASTAG, FFS) sono favorevoli alle misure di garanzia. FFS e UTP ritengono che, in linea di principio, potrebbero tutelare la qualità e l’affidabilità del trasporto ferroviario nazionale. Vanno tuttavia esposte le conseguenze negative di capacità residue mancanti per il servizio universale e il traffico merci.