Rapporto intermedio
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine
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ostacoli e costi indesiderati nel commercio dei prodotti agricoli nonché il mantenimento della protezione doganale.
Sul PM Accordo agricolo si sono espressi altri 50 partecipanti alla consultazione, 31 dei quali in modo favorevole (tra cui Biscosuisse e Chocosuisse, fial, Fromarte, IGAS, VKMB, Associazione svizzera delle DOP-IGP, FPC, SCM, VMI, Gruppo Migros). 14 di questi altri partecipanti alla consultazione (tra cui AGORA, SALS, PSL, ASF, Jardin-Suisse, FSPC, Suisseporcs, ASCV, Vignoble Suisse, ASG, Bauernverband AR, Swiss Beef) non assumono una posizione chiara o condividono il parere dell'USC. 4 di questi altri partecipanti alla consultazione (tra cui ZBV, SKMV, Berner Bauern Verband) respingono il PM Accordo agricolo.
2.8 Programmi
2.8.1 Osservazioni generali
Per quanto concerne i programmi sono pervenuti complessivamente 156 pareri, inviati dalla CdC e da 17 Cantoni, da 7 partiti, 3 associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, 7 associazioni mantello dell’economia, 47 altre cerchie interessate e 74 organizzazioni non ufficialmente contattate.
2.8.1.1 Accordo sui programmi dell’UE: disposizioni orizzontali
64 dei 156 partecipanti alla consultazione si sono espressi esplicitamente in merito alle disposizioni generali dell’accordo sui programmi valide a tempo indeterminato: di questi, 58 hanno espresso parere positivo (tra cui CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VS, PEV, PS, UCS, economiesuisse, USI, USC, ASB, Consiglio dei PF, FNS, CSS, scienceindustries, swissuniversities), 2 non hanno preso una posizione chiara (Il Centro, FSAG) e 4 si sono dichiarati contrari (tra cui UDC, autonomiesuisse). I pareri si riferiscono principalmente ai seguenti temi: partecipazione più sistematica, partecipazione a comitati misti o a comitati di livello UE, possibilità di associarsi a ulteriori programmi e meccanismi di finanziamento.
45 partecipanti si pronunciano sulla partecipazione più sistematica (art. 3 EUPA) o sulla maggiore certezza del diritto garantita dall’EUPA. Di questi, 42 danno una valutazione positiva (tra gli altri: CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VS, PEV, PS, UCS, economiesuisse, USI, USC, ASB, Consiglio dei PF, FNS, CSS, scienceindustries, swissuniversities) mentre 3 esprimono un giudizio critico (Il Centro, UDC, autonomiesuisse). UZH sottolinea che i protocolli orientati a programmi specifici sono particolarmente vantaggiosi per progetti a lungo termine come ITER. Il Centro e autonomiesuisse giudicano insufficiente la normativa su una partecipazione più sistematica. Il primo sottolinea infatti che l’associazione deve essere rinegoziata per ogni generazione di programma e che quindi non è garantita. UDC critica il fatto che la Svizzera possa essere esclusa in qualsiasi momento da progetti strategici per l’autonomia e la sicurezza dell’Unione e constata una conseguente incertezza giuridica per i gruppi d’interesse svizzeri.