Rapporto intermedio

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 57Fedlex · Rapporto sui risultati

CdC accoglie favorevolmente il risultato dei negoziati. In particolare apprezza che sia esclusa un'armonizzazione delle politiche agricole tra la Svizzera e l'UE. Sottolinea anche le soluzioni specifiche per la parte sull’agricoltura (nessun recepimento dinamico del diritto, tribunale arbitrale senza coinvolgimento della CEG, misure di compensazione soltanto in caso di violazione dell’Accordo agricolo). 12 Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI, VD, VS, NE) nei loro pareri rimandano a quello della CdC. I Cantoni OW e TG non assumono una posizione chiara. Per il Cantone OW è importante che anche in futuro la Svizzera resti indipendente nell’impostazione della sua politica agricola (in particolare per quanto concerne i pagamenti diretti). TG approva esplicitamente l'approccio settoriale e il mantenimento dell'autonomia nell’impostazione della politica agricola. Inoltre, valuta positivamente che la parte sull’agricoltura dell’Accordo agricolo non sia soggetta al recepimento dinamico del diritto, ma teme un beneficio limitato a causa del recepimento dinamico del diritto previsto nel Protocollo sulla sicurezza alimentare (v. n. 2.12).

Tre partiti si esprimono sul PM Accordo agricolo: Il Centro e PS lo sostengono, mentre UDC lo respinge. Il Centro dichiara esplicitamente di essere d’accordo con il risultato dei negoziati relativi alla parte sull’agricoltura dell’Accordo agricolo e approva il PM Accordo agricolo. Apprezza che la parte sull’agricoltura possa essere oggetto di misure di compensazione soltanto in caso di violazione dell'Accordo agricolo e ritiene positivo che non vengano apportate modifiche alle concessioni tariffarie e alle agevolazioni commerciali esistenti nel settore agricolo. Esprime soddisfazione anche sul fatto che la Svizzera potrà continuare a impostare la propria politica agricola in modo indipendente. Oltre a questi aspetti, PS valuta positivamente che gli allegati della parte sull’agricoltura (comprese le designazioni di provenienza) non siano soggetti al recepimento dinamico del diritto. UDC critica in particolare l’introduzione di un meccanismo di composizione delle controversie e la possibilità di adottare misure di compensazione nella parte sull’agricoltura. In generale, mette in guardia anche da una perdita di sovranità in relazione al Protocollo sulla sicurezza alimentare e quindi da un indebolimento generale dell'agricoltura svizzera e da una minaccia alla sicurezza alimentare (v. n. 2.12).

UCS e SAB si esprimono a favore del PM Accordo agricolo. SAB ritiene che contribuisca a rafforzare la posizione dell'agricoltura.

Tre associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, USI, ASB) valutano positivamente il risultato dei negoziati, adducendo, come motivazione, la stabilizzazione delle relazioni con l'UE e il fatto che si eviti un'ulteriore erosione dell'Accordo agricolo. È apprezzata anche la protezione particolare della parte sull’agricoltura dalle misure di compensazione. L’USC non assume una posizione chiara: se da un lato vede il mantenimento della sovranità nella politica agricola (in senso stretto) e l'esclusione della parte sull’agricoltura dal recepimento dinamico del diritto come un'opportunità per la stabilità e la sicurezza della pianificazione in questi settori, dall’altro teme una perdita di sovranità, in particolare in quei settori dell’Accordo agricolo che in futuro saranno disciplinati dal Protocollo sulla sicurezza alimentare (v. n. 2.12). USC ritiene che non vi siano alternative all'approccio bilaterale, tuttavia è del parere che un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali abbia senso soltanto se il valore aggiunto per la filiera agroalimentare supera chiaramente i costi e i rischi o se sono soddisfatte determinate condizioni. Tra queste rientrano la sovranità nella politica agricola e alimentare, l'assenza di