Rapporto intermedio
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 89Fedlex · Rapporto sui risultati
rapidamente la possibilità di rafforzare la cooperazione con l’UE nell’ambito della sicurezza dell’approvvigionamento di medicamenti. UDC respinge la possibilità di estendere il campo d’applicazione dell’Accordo sulla sanità.
Anche economiesuisse, USI, ASB e USS respingono tale possibilità, specificando che l’Accordo sulla sanità non deve creare un accesso al mercato interno dell’UE e che il suo campo d’applicazione non deve essere esteso ai diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera (direttiva 2011/24/UE). USI ritiene che una tale estensione futura comporterebbe rischi per il controllo della qualità e il principio di territorialità.
Altri 5 partecipanti non esprimono un parere univoco in merito a questa possibilità, ma hanno affermato di volere essere coinvolti già nelle fasi iniziali delle riflessioni (in particolare Interpharma e H+). Interpharma sostiene che il campo d’applicazione del presente accordo non deve essere esteso ai diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera (direttiva 2011/24/UE), ma che, dal punto di vista dell’industria e della ricerca, sarebbe opportuna una maggiore cooperazione negli ambiti delle reti europee di riferimento e della sanità digitale.
Altri 15 partecipanti si dichiarano contrari a un’estensione del campo d’applicazione dell’accordo ad altri ambiti oltre a quello della sicurezza sanitaria. scienceindustries menziona in particolare gli atti dell’UE che non dovrebbero essere inclusi in futuro in un accordo sulla sanità: quello relativo agli obblighi in materia di catene di approvvigionamento o all’intelligenza artificiale, il Green Deal, REACH e la direttiva concernente l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera (direttiva 2011/24/UE).
2.13.1.3 Posizione generale in merito al Protocollo EU4Health
In merito al Protocollo EU4Health sono pervenuti complessivamente 45 pareri. 41 partecipanti si pronunciano favorevoli (in particolare CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, BL, AR, AI, SG, VD, VS, Il Centro, PEV, Verdi, PS, UCS, USAM, CFIST, Consiglio dei PF, pharmasuisse, kf, Swissuniversities, CFP), mentre 4 lo rifiutano (in particolare UDC, Zukunft CH).
CdC e 11 Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, BL, AR, AI, SG, VD, VS) si esprimono a favore del Protocollo EU4Health. Constatando che la partecipazione della Svizzera al programma pluriennale dell’UE per la salute si limita a quanto partiene al campo d’applicazione dell’Accordo sulla sanità, ovvero l’ambito «preparazione alle crisi», CdC ritiene che questa soluzione sia appropriata. In questo modo, infatti, la Svizzera partecipa solamente al finanziamento della parte del programma a cui ha accesso.
4 partiti (Il Centro, PEV, Verdi, PS) si pronunciano a favore del Protocollo EU4Health. PS caldeggia inoltre l’adesione della Svizzera al programma UE per la salute per il periodo 2028–2034. UDC respinge il Protocollo EU4Health ed è contrario a qualsiasi partecipazione futura al programma.
UCS è favorevole al Protocollo EU4Health perché vantaggioso per le città in quanto poli universitari e di ricerca.