Rapporto intermedio

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 86Fedlex · Rapporto sui risultati

vengano esaminate più approfonditamente le conseguenze dell’abrogazione dell’articolo 9a. TG esprime preoccupazione per il fatto che l’adozione della legislazione dell’UE potrebbe non consentire di agire con sufficiente rapidità. UDC teme che in futuro la Svizzera perda l’autonomia di fissare norme spesso più severe in materia di protezione e salute degli animali. USC e 8 partecipanti non permanenti alla consultazione chiedono che, anche in futuro, in caso di epizoozie non sia necessario abbattere interi effettivi se questi sono vaccinati. 3 organizzazioni esprimono riserve sulla lotta alle epizoozie in relazione alla produzione di formaggio a latte crudo.

2.13 Sanità

2.13.1 Osservazioni generali

In merito all’Accordo sulla sanità e/o al Protocollo EU4Health sono pervenuti complessivamente 97 pareri. 73 partecipanti si pronunciano a favore dei due atti (in particolare CdC, ZH, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, AR, AI, SG, TG, TI, VD, VS, NE, JU, Il Centro, PEV, PLR, Verdi, PVL, PS, Associazione dei Comuni, UCS, SAB, USS, CFIST, Consiglio dei PF, H+, Interpharma, pharmasuisse, CSS, kf, FPC, Swissuniversities, FMH, Pour Demain, Roche, CFP). 15 partecipanti non esprimono un parere univoco (in particolare economiesuisse, USI, ASB, scienceindustries, Swiss Medtech, Novartis) e 9 si dichiarano contrari (in particolare UDC, USAM, Zukunft CH, MASS-VOLL, ABF Schweiz).

2.13.1.1 Posizione generale in merito all’Accordo sulla sanità

In merito all’Accordo sulla sanità sono pervenuti complessivamente 81 pareri. 58 partecipanti si pronunciano in suo favore (in particolare CdC, ZH, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, AR, AI, SG, TG, TI, VD, VS, NE, JU, Il Centro, PEV, PLR, Verdi, PVL, PS, Associazione dei Comuni, UCS, SAB, USS, CFIST, H+, Interpharma, pharmasuisse, CSS, FPC, FMH, Pour Demain, Roche, CFP). 15 partecipanti non esprimono un parere univoco (in particolare economiesuisse, USI, ASB, scienceindustries, Swiss Medtech, Novartis) e 8 si dichiarono contrari (in particolare UDC, USAM, Zukunft CH, MASS- VOLL, ABF Schweiz).

CdC e i 18 Cantoni che hanno inviato il loro parere o che hanno fatto riferimento alla CdC (ZH, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, AR, AI, SG, TG, TI, VD, VS, NE, JU) si pronunciano a favore dell’Accordo sulla sanità, che implica la partecipazione ai meccanismi di sicurezza sanitaria dell’UE e al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). Ritengono infatti che l’accordo rafforzi gli strumenti a disposizione della Svizzera, compresa la capacità di allerta precoce e di risposta. Ciò consente di proteggere meglio la popolazione da gravi minacce per la salute, il che è nell’interesse dei Cantoni. Sottolineano inoltre che è importante che la Svizzera possa continuare a decidere in maniera sovrana e autonoma le misure da adottare sul proprio territorio per prevenire e contrastare eventuali minacce sanitarie. CdC è dell’avviso che i vantaggi dell’Accordo sulla sanità giustifichino l’onere supplementare per i Cantoni. Inoltre, CdC e BS sottolineano che la Confederazione deve essere disposta a fornire le risorse di personale supplementari per l’attuazione dell’accordo e che ciò non deve andare a scapito della salute pubblica in Svizzera. I Cantoni transfrontalieri, come TI e