Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine
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zera delle DOP-IGP, scienceindustries, Swiss Medtech, Swiss Textiles, swisscleantech, AES, VMI, HAW, HKBB, Regio Basiliensis, CP, Città di Zurigo, IHK Thurgau, VSPB, AMAS, ABG, ZHK, CCIG, IHK St. Gallen-Appenzell, UNIGE, GEM, SOHK).
La composizione delle controversie, comprese le misure di compensazione, è valutata negativamente in 44 pareri (tra cui NW, GL, TG, UDF, UDC, SAB, USAM, USC, AGORA, Bussola Europa, Pro Svizzera, PSL, FSPC, ASF, SSI, autonomiesuisse, ZBV, SKMV, GVZ, Vignoble Suisse, PROTELL, Zukunft CH, BVAR, Swiss Beef, Wirtschaftskammer Baselland, Giovani UDC Ticino, MASS-VOLL, PLUS, Verein Bilaterale III Nein).
8 partecipanti non esprimono una posizione chiara sulla composizione delle controversie, comprese le misure di compensazione (tra cui UPSC, Swiss Holdings, VFAS, USPV, ASG). 3 partecipanti menzionano l’argomento senza fornire una valutazione (tra cui Società Svizzera degli Impresari-Costruttori, Comité Suisse-UE).
CdC è favorevole al meccanismo di composizione delle controversie, comprese le misure di compensazione, e afferma soprattutto che è importante che il tribunale arbitrale rimanga sempre l’organo decisivo nella procedura e che la CGUE sia coinvolta solo per questioni di interpretazione riguardanti esclusivamente il diritto dell’UE. Al suo parere si associano 11 Cantoni (ZH, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI, VD, VS, NE). UR ritiene appropriato un meccanismo di risoluzione delle controversie che prevede un tribunale arbitrale paritario. GR in particolare considera positivo, rispetto allo status quo, il fatto che le controversie debbano essere affrontate in primo luogo a livello politico e solo in seconda battuta possano essere sottoposte al tribunale arbitrale. JU accoglie infine con favore il fatto che il ruolo della CGUE sia limitato all’interpretazione del diritto dell’UE e sia in questo modo tutelata l’autonomia giuridica della Svizzera. CdC chiede inoltre, insieme agli 11 Cantoni che sostengono la sua posizione, che le possibili ripercussioni del ruolo previsto per la CGUE nel meccanismo di composizione delle controversie sullo statuto giuridico della Svizzera e dei Cantoni siano illustrate dettagliatamente. 3 Cantoni (NW, GL, TG) si esprimono negativamente sul sistema di composizione delle controversie, compresa la parte relativa alle misure di compensazione; NW e GL sono particolarmente critici nei confronti del ruolo della CGUE. Nel contesto specifico dell’Accordo sull’energia GR auspica poi che siano inserite alcune precisazioni riguardanti la decisione finale su una controversia, ossia fino a che punto il tribunale arbitrale sarebbe legato a un’eventuale interpretazione della CGUE.
Tra i partiti, 5 sono favorevoli al meccanismo di composizione delle controversie, comprese le misure di compensazione (Il Centro, PEV, Verdi, PVL, PS). Il Centro e PEV sottolineano, in particolare, il ruolo limitato della CGUE. PEV, Verdi, PVL e PS ritengono che il meccanismo di composizione delle controversie rafforzi la certezza del diritto. Gli ultimi 4 partiti citati fanno inoltre notare che con il nuovo meccanismo la Svizzera, in quanto parte più debole, sarebbe anche protetta meglio contro eventuali misure arbitrarie dell’UE. 2 partiti (UDF, UDC) respingono il nuovo meccanismo di composizione delle controversie, in particolare a causa del ruolo della CGUE (i «giudici stranieri») e perché la Svizzera potrebbe essere messa sotto pressione dalle misure di compensazione dell’UE.