Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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L’Associazione dei Comuni e UCS sono favorevoli al meccanismo di composizione delle controversie, comprese le misure di compensazione, perché crea un quadro giuridico chiaro in cui trovare una soluzione in caso di controversie tra le Parti. L’Associazione dei comuni sottolinea inoltre che le eventuali misure di compensazione prese dall’UE dovrebbero essere proporzionate e che sarebbero limitate agli accordi relativi al mercato interno. UCS ritiene inoltre positivo il fatto che la decisione finale in merito a una controversia spetti sempre al tribunale arbitrale. SAB critica il meccanismo di composizione delle controversie perché le misure di compensazione non possono essere adottate solo nel campo di applicazione dell’accordo interessato dalla controversia, ma possono riguardare anche tutti gli altri accordi relativi al mercato interno.

4 associazioni mantello dell’economia approvano il meccanismo di composizione delle controversie, incluse le misure di compensazione (economiesuisse, USI, ASB, SIC). Secondo economiesuisse, USI e ASB il nuovo meccanismo rappresenta un miglioramento dal punto di vista della certezza del diritto. USI e ASB accolgono inoltre con favore il fatto che in futuro non siano più possibili reazioni non pertinenti da parte dell’UE. Per SIC, grazie a una procedura regolamentata, la Svizzera potrà tutelare i propri interessi ponendosi su un piano di parità e sarà meno esposta a svantaggi unilaterali; anche la possibilità di pianificazione ne uscirà rafforzata, per le imprese e per i loro collaboratori. USAM e USC rifiutano tale procedura comprese le misure di compensazione. USAM critica in particolare il fatto che le misure di compensazione possano essere adottate nel campo di applicazione di tutti gli accordi. USC si esprime in maniera particolarmente negativa nei confronti del nuovo meccanismo di risoluzione delle controversie nel contesto dell’Accordo agricolo e teme che l’UE possa cercare di esercitare pressioni in questo campo attraverso eventuali misure di compensazione.

2.1.1.4 Interpretazione, applicazione e vigilanza

87 partecipanti alla consultazione si esprimono esplicitamente sulle norme in materia di interpretazione, applicazione e vigilanza previste negli elementi istituzionali.

Di questi, 38 si pronunciano a favore di tali norme (tra cui CdC, ZH, UR, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, GR, TI, VD, VS, NE, PS, economiesuisse, USI, ASB, TF, HotellerieSuisse, EnDK, Swiss Medtech, VMI, HAW, CP, suissetec, AMAS, ABG).

L’interpretazione, l’applicazione e la vigilanza previste negli elementi istituzionali vengono valutate negativamente in 39 pareri (tra cui GL, TG, UDC, USC, AGORA, DSV, Bussola Europa, Pro Svizzera, PSL, ASF, FSPC, Suisseporcs, autonomiesuisse, ZBV, VAS, SKMV, GVZ, Vignoble Suisse, PROTELL, Zukunft CH, BVAR, Swiss Beef, MASS-VOLL, PLUS, Ligue Vaudoise, BEBV, Parvis, Verein Kettenreaktion).

8 partecipanti non esprimono una posizione chiara su questo tema (tra cui Operation Libero, AES, ASG, SVLR). 2 partecipanti menzionano l’argomento senza fornire una valutazione (Swiss Holdings, Comité Suisse-UE).

CdC è favorevole alle regole di interpretazione, applicazione e vigilanza previste dai nuovi elementi istituzionali e mette in evidenza il fatto che venga sancito l’approccio a due pilastri. La sua posizione è condivisa da 13 Cantoni (ZH, UR, ZG, FR, SO, AR, AI,