Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine
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coinvolgimento del Parlamento (tra cui VD, JU, PEV). 12 partecipanti esprimono una critica generale sul coinvolgimento del Parlamento nel quadro degli elementi istituzionali (tra cui TI, UDC, Bussola Europa, Pro Svizzera). 6 auspicano un rafforzamento di questo aspetto e formulano proposte concrete in tal senso (tra cui Il Centro, PLR, PS). 28 fanno riferimento a questo argomento senza avanzare proposte chiare (tra cui CdC e ZH, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, NE, nonché economiesuisse, USI, USC, FST). 2 chiedono ulteriori spiegazioni su questo argomento (GL, PVL).
Tra i Cantoni, VD e JU si esprimono a favore delle proposte riguardanti il coinvolgimento del Parlamento, mentre TI è critico. CdC e vari altri Cantoni (ZH, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, NE) fanno riferimento a questo argomento senza avanzare proposte chiare. GL chiede ulteriori spiegazioni.
Per quanto riguarda i partiti, Il Centro, PLR e PS ritengono che sia necessario rafforzare le modalità di coinvolgimento del Parlamento nelle procedure legate agli elementi istituzionali, in particolare per quanto riguarda il recepimento dinamico (compreso il «decision shaping»), e avanzano proposte concrete in merito. Il Centro chiede quindi una revisione del concetto di politica interna associato agli elementi istituzionali. Propone di rafforzare la capacità del Parlamento di anticipare gli sviluppi futuri attraverso due strumenti di monitoraggio: un elenco costantemente aggiornato degli sviluppi del diritto dell’UE e la rapida trasmissione alle commissioni parlamentari delle notifiche ricevute dalla Svizzera, insieme a una prima valutazione. Il Centro chiede inoltre che non solo le commissioni responsabili della politica estera, ma anche le altre commissioni tematiche interessate, abbiano la possibilità di esercitare la loro influenza. Per rafforzare le capacità di fornire un sostegno efficace al processo di «decision shaping», ritiene poi indispensabile distaccare una persona dei Servizi del Parlamento a Bruxelles, secondo il modello della rappresentanza cantonale all’interno della Missione svizzera presso l’UE. Il Centro raccomanda infine di prendere in considerazione altre misure, come il coinvolgimento diretto a fianco del Consiglio federale negli organi dell’UE preposti al «decision shaping». Ritiene infatti che le disposizioni legislative esistenti (art. 152 della legge sul Parlamento, LParl) non siano sufficienti ad assicurare la partecipazione delle Camere federali nell’ambito degli elementi istituzionali e chiede che il messaggio sia completato da una modifica della LParl. In termini di politica estera, Il Centro accoglie con favore l’istituzione di un nuovo canale per la partecipazione parlamentare costituito dalla nuova Commissione parlamentare mista Svizzera-UE che potrà adottare raccomandazioni all’attenzione del dialogo ad alto livello. PEV si dice soddisfatto dalle proposte avanzate: approva l’approccio di comunicazione proposto tra il Consiglio federale, il Parlamento, i Cantoni e le parti sociali e si aspetta che questi principi vengano attuati.
Per quanto riguarda PLR, chiede che vengano apportati miglioramenti concreti al progetto posto in consultazione per quanto riguarda il coinvolgimento del Parlamento nel «decision shaping». Poiché tale partecipazione richiede un coordinamento efficace con il Consiglio federale e l’Amministrazione, nonché la capacità di individuare tempestivamente i progetti legislativi dell’UE che potrebbero interessare la Svizzera, il partito propone di istituire uno o più organi comuni, per esempio sulla falsariga di una delegazione parlamentare, in grado di garantire che il Parlamento sia informato e possa intervenire.