Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 44Fedlex · Rapporto sui risultati
2.3.2 Protezione dei salari
2.3.2.1 Osservazioni generali
2.3.2.1.1 Valutazione globale
87 partecipanti forniscono una valutazione globale dell’esito dei negoziati e delle misure di accompagnamento nazionali nell’ambito della protezione dei salari. 71 partecipanti accolgono sostanzialmente con favore entrambi (tra cui CdC, ZH, NW, GL, ZG, FR, SO, BL, AR, AI, SG, VD, VS, NE, JU, Il Centro, PEV, Verdi, PVL, PS, UCS, economiesuisse, USI, ASB, USS, SIC, Travail.Suisse, GastroSuisse, Unia, Swissmem, Syna), 8 non prendono una posizione chiara o si astengono (tra cui UR, TI, PLR, SAB, USAM) e 8 si esprimono in modo negativo al riguardo (tra cui UDC, MASS-VOLL).
21 partecipanti si pronunciano solo su singoli elementi riguardo alla protezione dei salari (tra cui OW, BS, SAB). Canton OW accoglie con favore il miglioramento della cooperazione con gli Stati confinanti, ma valuta negativamente l’onere aggiuntivo per le autorità cantonali. Canton BS sostiene, per quanto riguarda i contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale, la deroga al requisito della maggioranza dei datori di lavoro vincolati. SAB indica che il principio della «parità di retribuzione per lo stesso lavoro nello stesso luogo» è determinante.
La stragrande maggioranza dei Cantoni (CdC, ZH, NW, GL, ZG, FR, SO, BL, AR, AI, SG, VD, VS, NE, JU) valuta in modo sostanzialmente positivo l’esito dei negoziati nell’ambito della protezione dei salari. Tuttavia, ritiene necessario attuare misure di accompagnamento nazionali per garantire il livello di protezione salariale. Per quanto riguarda l’esito dei negoziati di politica estera, viene sottolineata positivamente la salvaguardia del principio «parità di retribuzione per lo stesso lavoro nello stesso luogo» (BL, JU). Vari Cantoni (TI, NE, VD) accolgono con favore la clausola di non regressione. Canton TI ribadisce l’importanza di misure di compensazione interne a favore dei Cantoni (in particolar modo dei Cantoni di frontiera) che sono chiamati in modo proporzionalmente maggiore a far fronte alle conseguenze della libera circolazione delle persone. Canton VD sottolinea che, sebbene la partecipazione al sistema di informazione del mercato interno (IMI) nel settore del distacco offra il potenziale per aumentare l’efficienza, al momento non è possibile stimare gli oneri aggiuntivi determinati dai nuovi compiti.
La stragrande maggioranza dei Cantoni (CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VS, NE) ritiene che l’attuazione interna nella legge sui lavoratori distaccati (LDist), nella legge federale sugli appalti pubblici (LAPub), nella legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL) e nel Codice delle obbligazioni (CO), che riguarda in parte l’esecuzione cantonale, sia in generale fattibile e applicabile. Anche i Cantoni NW, BL, TI, VD e JU sostengono in linea di principio le misure di accompagnamento nazionali nell’ambito della protezione dei salari.
CdC e vari Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VS, NE) considerano proporzionati gli oneri finanziari e amministrativi legati all’attuazione nazionale. Chiedono al con-