Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine
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negoziate (economiesuisse, USAM, USI, ASB, USS, SIC, Travail.Suisse), i principi «parità di retribuzione per lo stesso lavoro nello stesso luogo» (economiesuisse, USAM, USI, ASB, SIC, Travail.Suisse) ed «esecuzione duale» (economiesuisse, USAM, USI, ASB, USS, SIC, Travail.Suisse), nonché la clausola di non regressione (economiesuisse, USAM, USI, ASB, USS, SIC, Travail.Suisse). Travail.Suisse deplora tra l’altro che il divieto di offrire servizi non sia stato esplicitamente garantito e che non sia stato possibile negoziare alcuna eccezione per quanto riguarda la regolamentazione dell’UE sulle spese. USAM respinge tale regolamentazione e dubita che, in caso di conflitto, il correttivo previsto dal diritto svizzero venga effettivamente applicato. Una parte delle associazioni (economiesuisse, USAM, USI, ASB) si esprime a favore dell’adozione integrale delle misure 1–13 e respinge la misura 14. Le altre associazioni (USS, SIC, Travail.Suisse) sostengono sia le misure 1–13 sia espressamente la misura 14.
Tra gli altri partecipanti, GastroSuisse, Unia, Swissmem e Syna, sostengono in linea di principio l’esito dei negoziati nell’ambito della protezione dei salari in combinazione con le misure di accompagnamento nazionali. GastroSuisse e Swissmem appoggiano tuttavia soltanto le misure 1–13 e respingono la misura 14. Unia e Syna sostengono sia le misure 1–13 sia espressamente la misura 14.
2.3.2.1.2 Protezione contro la disdetta (misura 14)
61 partecipanti si esprimono in maniera specifica a favore di una migliore protezione contro la disdetta per i rappresentanti eletti dei lavoratori, per i membri di un organo paritetico di un istituto di previdenza a favore del personale e per i membri dei comitati nazionali di settore il cui ambito di attività è coperto da un contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale (misura 14). 11 sostengono esplicitamente la misura in questione (tra cui Verdi, PS, USS, SIC, Travail.Suisse, Unia, Syna), 4 partecipanti si pronunciano in modo differenziato in merito o si astengono (tra cui CVCI, FER) e 46 la valutano negativamente (tra cui Il Centro, PLR, PVL, economiesuisse, USAM, USI, ASB, EIT.Swiss, GastroSuisse, Commercio Svizzera, HotellerieSuisse, ISOLSUISSE, FST, Società Svizzera degli Impresari-Costruttori, scienceindustries, Swissmem). 18 partecipanti sistematicamente consultati non si esprimono in maniera specifica sulla misura 14, ma accolgono con favore il pacchetto di misure nazionali nel suo complesso (tra cui CdC, ZH, NW, GL, ZG, FR, SO, BL, AR, AI, SG, TI, VD, VS, NE, JU, PEV, UCS).
PS subordina il proprio consenso al pacchetto Svizzera–UE (Bilaterali III) al mantenimento di tutte le 14 misure (v. n 1.2.1). Il Centro esprime critiche nei confronti della misura 14, ma sarebbe disposto a valutare un compromesso tra le parti sociali. PVL ritiene che, per preservare un mercato del lavoro liberale e flessibile, le misure di accompagnamento nazionali debbano essere il più possibile mirate, orientate alla pratica e moderate, cosa a suo parere non ancora raggiunta, in particolare per quanto riguarda la misura 14 sulla protezione contro la disdetta. Chiede quindi la soppressione di tale misura o un’attuazione più orientata alla pratica. PLR e UDC respingono la misura 14.
Una parte delle associazioni mantello dell’economia (USS, SIC, Travail.Suisse) sostiene sia le misure 1–13 sia espressamente la misura 14. SIC valuta sostanzialmente