Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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sugli sviluppi legali. Autonomiesuisse e Pro Svizzera respingono il protocollo istituzionale e il protocollo di modifica del MRA.

2.4.1.2 Aggiornamento del MRA

38 partecipanti si esprimono sulla questione dell’aggiornamento del MRA. CdC e i Cantoni ZH, GL, FR, SO, BS, BL, AR, SG, TI, VD, VS e NE non lo ritengono una priorità. CdC constata con rincrescimento che il Consiglio federale non è stato in grado di trovare un’intesa con l’UE che permettesse di aggiornare l’MRA (dispositivi medici) durante la negoziazione del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III). NE si rammarica che l’UE non abbia accettato un aggiornamento provvisorio dell’MRA e si augura che la Confederazione prenda provvedimenti per aiutare le imprese a rimanere competitive nel frattempo. CdC sottolinea che i Cantoni si riservano il diritto di chiedere al Consiglio federale di adottare misure di accompagnamento o di compensazione per le imprese interessate da un eventuale mancato aggiornamento del MRA prima dell’entrata in vigore del pacchetto Svizzera-UE.

Il Centro, Verdi, PVL, economiesuisse e altre cerchie interessate, in particolare Swiss Textiles, Interpharma, scienceindustries, Swiss Holdings, Commercio Svizzera, Forum PMI, GEM, FER, ZHK, HIV, HIKF, IHK St. Gallen-Appenzell, IHK Thurgau, CVCI, Roche e Novartis chiedono che vengano messe in atto al più presto delle soluzioni per garantire il corretto funzionamento del MRA fino all’entrata in vigore del pacchetto Svizzera-UE, in modo da evitare ripercussioni su nuovi settori come quello delle macchine e dei prodotti da costruzione. Swiss Medtech e H+ pongono particolare enfasi sulla necessità di aggiornare il MRA il prima possibile, soprattutto per quanto riguarda i dispositivi medici.

2.5 Trasporti terrestri

2.5.1 Considerazioni generali

2.5.1.1 Valutazione globale

Un totale di 93 prese di posizione fa riferimento, direttamente o mediante rimando ad altri pareri, agli adeguamenti dell’Accordo sui trasporti terrestri (di seguito ATT). Tra i partecipanti alla consultazione, 66 (tra cui ZH, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, AR, AI, SG, GR, VD, VS, NE, JU, CdC, Il Centro, Verdi, PVL, PS, UCS, SAB, economiesuisse, USI, ASB, USS, FFS, UTP) si sono espressi favorevolmente agli adeguamenti nel settore, mentre 11 li hanno respinti (tra cui SZ, UDC).

CdC e 15 Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, AR, AI, SG, GR, VD, VS, NE, JU) sono globalmente favorevoli agli adeguamenti nei trasporti terrestri, poiché in Svizzera il trasporto pubblico di elevata qualità è garantito in quanto servizio pubblico mediante diversi strumenti e direttive.

La maggioranza dei partiti (Il Centro, Verdi, PVL, PS) li ritengono positivi poiché garantiscono i risultati raggiunti dalla politica dei trasporti svizzera a livello di diritto internazionale escludendoli dal recepimento dinamico. UDC respinge l’esito dei negoziati, che limita la sovranità nella politica dei trasporti svizzera.