Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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modifiche proposte e le considerano in particolare un pacchetto risultante dalle trattative tra le parti sociali. 6 partecipanti respingono completamente o parzialmente le modifiche della LOCCL proposte (tra cui TI, EIT.swiss, HotellerieSuisse). 10 si esprimono su una o più questioni specifiche senza indicare espressamente se sostengono o meno le modifiche nel loro complesso.

Canton TI e HotellerieSuisse chiedono di stralciare i capoversi 5 e 6 dell’articolo 12 AP- LOCCL sul chiarimento dell’assoggettamento a un CCL sostenendo che i capoversi in questione introducono un meccanismo che può generare confusione e indebolire il carattere vincolante dell’obbligatorietà generale. 3 partecipanti (USAM, suissetec e VFAS) sostengono espressamente la possibilità di un’azione d’accertamento negativa. Ritengono tuttavia che il campo di applicazione dell’articolo 4a AP-LOCCL debba essere ben delimitato, affinché tali azioni non possano compromettere il normale svolgimento del controllo dell’assoggettamento da parte delle commissioni paritetiche. Chiedono che il testo della legge sia completato nel senso indicato nel rapporto esplicativo. EIT.Swiss chiede di stralciare entrambe le disposizioni relative ai quorum (art. 2 cpv. 3 e art. 2a AP-LOCCL) dato che la regolamentazione attuale si è dimostrata efficace. GastroSuisse propone una modifica del testo della disposizione relativa al chiarimento dell’assoggettamento a un CCL. Inoltre, secondo GastroSuisse l’articolo 11 capoverso 2 AP-LOCCL concernente la possibilità di consultare il parere di esperti dovrebbe essere stralciato in quanto è superfluo e nel peggiore dei casi comporta inutili lungaggini burocratiche, chiarimenti più lunghi e costi più elevati.

2.4 Ostacoli tecnici al commercio (MRA)

2.4.1 Osservazioni generali

2.4.1.1 Valutazione globale

68 partecipanti alla procedura di consultazione si esprimono in merito all’Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (di seguito MRA). 56 di loro (in particolare CdC, ZH, GL, FR, SO, BS, BL, AR, SG, TI, VD, VS, NE, Il Centro, Verdi, PVL, PS ed economiesuisse) si pronunciano a favore del protocollo istituzionale e del protocollo di modifica del MRA oggetto dei negoziati nell’ambito del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III). 9 partecipanti (in particolare USC) non prendono una posizione chiara. 3 partecipanti (in particolare UDC) si dichiarano contrari.

CdC e i Cantoni ZH, GL, FR, SO, BS, BL, AR, SG, TI, VD, VS e NE si esprimono a favore, mettendo in evidenza l’importanza del MRA per il tessuto economico svizzero, in quanto garantisce in special modo la competitività delle imprese e favorisce gli investimenti. I Cantoni FR e VD approvano i meccanismi di cooperazione negoziati in materia di sorveglianza del mercato, che dovrebbero consentire di mantenere un elevato livello di protezione dei consumatori e un’attuazione univoca della legislazione tra la Svizzera e l’UE.

Il Centro, Verdi, PVL e PS approvano il protocollo istituzionale e il protocollo di modifica del MRA, sottolineandone l’importanza economica. PS mette in risalto in particolare la sua rilevanza per i consumatori. Il Centro è favorevole al metodo dell’equivalenza. UDC respinge il protocollo istituzionale e il protocollo di modifica del MRA, ritenendo che