Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 55Fedlex · Rapporto sui risultati

3 Cantoni (UR, GR, TI) accolgono favorevolmente i risultati in questo ambito. 9 Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VS) e CdC fanno notare che quest’esito consentirà uno sviluppo della TTPCP in un secondo momento.

Anche PVL approva i risultati qui ottenuti, mentre UDC li respinge temendo, tra le altre cose, il recepimento dei principi UE sui pedaggi. Chiede inoltre che venga presentato un rapporto sulle ripercussioni dell’esito dei negoziati sulla TTPCP.

UCS accoglie favorevolmente gli adeguamenti in questo settore, ritenendo che le città siano interessate dalle possibilità di flessibilizzazione della TTPCP, considerato che possono essere impiegate per adeguare in maniera dinamica agli sviluppi tecnologici futuri i meccanismi che incidono sul trasferimento.

Si esprimono positivamente anche ACVS, SEV e la Città di Zurigo.

USS e ASTAG, così come alcuni rappresentanti dell’economia (tra cui economiesuisse) si dichiarano di principio neutrali. Questi ultimi ritengono che si debba continuare a perseguire una politica di trasferimento del traffico equilibrata, nonostante nuovi margini di manovra per la TTPCP. Inoltre, per qualsiasi adattamento futuro della tassa si deve tener conto della sostenibilità economica per le imprese. Non bisogna distruggere capacità e incentivi agli investimenti in propulsioni alternative e gli sviluppi del diritto devono continuare a procedere al passo con quelli a livello europeo. Gli stessi rappresentanti dell’economia (tra cui economiesuisse, USI) respingono in maniera decisa un’estensione della TTPCP agli autofurgoni. Un parere neutrale in questo settore è giunto tra l’altro da diverse associazioni ambientaliste (Pro Alps, Greenpeace), che fanno notare che le tariffe massime della TTPCP stabilite nell’ATT sono troppo basse per coprire i reali costi esterni del traffico merci su strada e impediscono dunque alla Svizzera di sviluppare la tassa in maniera flessibile e adeguarla alle attuali condizioni del traffico, ambientali e di costi (anche ATA).

ASTAG fa riflettere sul fatto che la maggiore lunghezza degli autocarri, già consentita all’estero (25,25 m), in determinate circostanze dovrebbe essere trasposta nel diritto svizzero, mentre il peso massimo (40 t) è ora espressamente oggetto di una disposizione di eccezione ed escluso dal recepimento dinamico (FRS condivide quest’opinione).

Si esprimono negativamente per quanto attiene tale settore “MASS-VOLL!”, “Verein Bilaterale III Nein” e FRS.

2.5.1.6 Aiuti di Stato

7 partecipanti alla consultazione (tra cui VD, PS, USAM) si sono espressi favorevolmente in merito agli adeguamenti concernenti i regimi di aiuti. VD sottolinea che è ancora possibile erogare aiuti di Stato per il coordinamento dei trasporti e indennità per i trasporti ordinati. 3 partecipanti alla consultazione respingono gli adeguamenti (tra cui UDC; v. n. 2.2).