Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine
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svantaggi concorrenziali. Inoltre ritengono che l’obbligatorietà non sia conciliabile con il diritto UE. La riserva deve essere invece costituita mediante gara pubblica.
I pareri sui contratti a lungo termine (LTC) si riassumono in alcune tendenze principali. COMCO sostiene l’abolizione del diritto di priorità fisica, poiché è ritenuta conforme alle regole europee e potrebbe aumentare le capacità messe all’asta, respingendo al contempo la compensazione finanziaria prevista per i titolari di LTC. Anche i Verdi e le associazioni Greenpeace, Pro Natura, WWF e SES chiedono l’abolizione di questo privilegio (tranne che per le centrali idroelettriche di confine). Tuttavia rifiutano qualsiasi compensazione, perché ritenuta assimilabile a una sovvenzione incrociata, e auspicano un periodo transitorio più breve. Altri attori (EnDK, UDC, Regiogrid) esprimono preoccupazioni quanto alla sicurezza dell’approvvigionamento o alla protezione degli investimenti, criticando in particolare la durata e il metodo di compensazione o la perdita di uno strumento che garantisce l’accesso al mercato francese. Infine alcuni interpellati (Alpiq, Axpo Holding, BKW) chiedono alcuni adeguamenti tecnici, in particolare la reintroduzione del privilegio in caso di scioglimento dell’Accordo o una revisione dei parametri di compensazione.
AES, EWZ, BKW e Axpo ritengono che l’attuale struttura di Swissgrid soddisfi in larga misura i requisiti della direttiva 2019/944 e desiderano mantenere le attuali disposizioni svizzere, apportando solo modifiche minime. economiesuisse e ZHK riconoscono che la separazione delle attività è un presupposto fondamentale per la conclusione dell’Accordo, ma chiedono un’attuazione pragmatica della direttiva, al fine di garantire l’indipendenza della società nazionale di rete senza compromettere l’efficienza operativa. Anche EnDK, Il Centro e AET sostengono il mantenimento dell’attuale «governance», mettendo tuttavia in guardia contro un divieto troppo rigido del doppio mandato, che potrebbe indebolire le competenze disponibili. Swissgrid propone invece di integrare i tre modelli europei nel diritto svizzero al fine di valutarne le opzioni e l’impatto. Al contrario, alcuni partecipanti (ElCom, COMCO, FRC) chiedono un rafforzamento più rigoroso dell’indipendenza di Swissgrid, ritenendo che la presenza di azionisti attivi nella produzione o nel commercio crei conflitti di interesse e che una separazione più netta limiterebbe le distorsioni della concorrenza.
2.11.2.3 Legge federale sulla vigilanza e la trasparenza nei mercati dell’energia all’ingrosso, LVTE; FF 2025 1102
Nel settore dell’energia elettrica l’allineamento tra la LVTE e il REMIT, ossia il regolamento (UE) 1227/2011 concernente l’integrità e la trasparenza del mercato dell’energia all’ingrosso, è stato molto apprezzato da tutti i partecipanti alla consultazione. Sulle modifiche della LVTE si è pronunciato soprattutto il settore elettrico.
Alcuni dei partecipanti (tra cui Axpo Holding, Energy Traders Europe) settore si rammaricano del fatto che il settore del gas non rientri nell’Accordo, il che potrebbe comportare difficoltà di attuazione tra la LVTE e il REMIT. Gli operatori svizzeri partecipanti al mercato europeo del gas devono trasmettere i propri dati sia all’ACER (Agenzia dell’UE per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia) sia a ElCom. Per quanto riguarda i dati sull’energia elettrica, ElCom li riceve direttamente dall’ACER.