Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 81Fedlex · Rapporto sui risultati

La maggioranza del settore elettrico (tra cui AES, Alpiq, Axpo Holding, BKW) accoglie con favore gli adeguamenti della rimunerazione minima proposti, poiché un indennizzo dell’elettricità immessa in rete nelle fasi di prezzo negativo risulterebbe controproducente. Con l’apertura completa del mercato, anche l’obbligo di ritiro e di rimunerazione costituirebbe un elemento estraneo al sistema. Di conseguenza, il settore elettrico si pronuncia a favore, da un lato, di un servizio centrale di ritiro e rimunerazione e, dall’altro, di una compensazione, in linea con il mercato, dell’energia elettrica immessa in rete a prezzo di mercato.

Diversi partecipanti dei settori agricoltura (tra cui USC, BEBV, BVAR) e protezione dell’ambiente, nonché di associazioni energetiche e singole AAE (tra cui aeesuisse, Greenpeace, hydrosuisse, SES, VAS) sono contrari a diversi adeguamenti relativi alla rimunerazione minima. Mentre la maggior parte degli interpellati è favorevole alla sospensione degli incentivi durante le fasi con prezzi negativi per contenere un’offerta eccessiva, in molti chiedono una compensazione delle conseguenti perdite e il mantenimento al servizio della rete della rimunerazione minima, compresi un servizio centrale di ritiro e rimunerazione (tra cui SES) nonché una partecipazione solidale ai costi, ad es. tramite il Fondo per il supplemento rete (tra cui AEE Suisse).

Verdi, PVL e PS sono favorevoli alla rimunerazione minima. I Verdi considerano la rimunerazione minima uno strumento prezioso per il potenziamento delle energie rinnovabili e indicano una soluzione in linea con l’atto sull’accelerazione. Se le modifiche proposte per la rimunerazione minima saranno attuate in questo modo, chiedono un’integrazione al contributo d’investimento. Inoltre temono un rallentamento del potenziamento delle energie rinnovabili e chiedono pertanto che l’obiettivo concordato con l’UE sia sancito per legge. Anche PS critica gli adeguamenti proposti in relazione alla rimunerazione minima, perché a suo parere vanno nella direzione sbagliata. Auspica perlomeno il mantenimento dello status quo o addirittura un rafforzamento. PVL sostiene in generale le tariffe ai prezzi di mercato e vede possibilità di deroghe per i piccoli impianti.

2.11.2.2 Legge sull’approvvigionamento elettrico, LAEl; RS 734.7

2.11.2.2.1 Apertura del mercato: attuazione

Gran parte dei partecipanti alla consultazione accoglie con favore l’apertura completa del mercato con il mantenimento di un servizio universale regolamentato. Tuttavia, per quanto riguarda la configurazione concreta di quest’ultimo le posizioni sono diverse. 78 partecipanti (tra cui CdC, ZH, OW, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, SG, TI, VD, NE, Il Centro, PLR, Verdi, PVL, PS, Associazione dei Comuni, economiesuisse, USI, USC, ASB, Travail.Suisse, EnDK, aeesuisse, FRC, SES) auspicano il mantenimento del servizio universale. Altri 33 (tra cui BS, GR, ElCom, COMCO, AES, VAS, Regiogrid) vorrebbero una configurazione del servizio universale più vicina al mercato.

Tra le altre cose, CdC accoglie con favore il fatto che, in caso di apertura completa del mercato, tutti i consumatori finali possano passare a un servizio universale regolamentato. Gli interessi della clientela (sicurezza) e quelli dei fornitori (pianificabilità) devono essere il più possibile conciliati. I Cantoni si pronunciano a favore di una minore rego-