Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 393Fedlex · Rapporto esplicativo

Svariati studi385 hanno dimostrato che, dall’entrata in vigore del MRA, nel 2002, il volume delle esportazioni e delle importazioni dei prodotti coperti dall’Accordo è aumentato con cadenza regolare e che tale crescita è stata superiore a quella del commercio di altre merci. Questo andamento positivo degli scambi è in parte legato all’ampliamento della copertura settoriale dell’Accordo nel corso degli anni (dai quindici settori al momento della conclusione ai venti di oggi), ma è anche il risultato dell’eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio, degli sgravi amministrativi e dei risparmi sui costi generati dall’Accordo. Nell’ambito dello studio di Ecoplan (2025)386 si è proceduto a stimare l’effetto del MRA a livello macroeconomico sulla base di una simulazione dell’abbandono dei Bilaterali I. Secondo quanto appurato, tale abbandono comporterebbe un calo del PIL del 4,9 per cento entro il 2045. Dal punto di vista economico, il MRA è l’accordo più importante dopo l’ALC.

Consentendo alle imprese con sede sul territorio elvetico di accedere più facilmente al mercato dell’UE, il MRA migliora l’attrattiva della Svizzera come luogo di produzione. Aziende straniere di grandi dimensioni scelgono di stabilire la propria sede europea in Svizzera sapendo, tra gli altri fattori di rilievo, di poter beneficiare delle agevolazioni previste dall’Accordo e di poter vendere i loro prodotti su entrambi i mercati. In questo modo, il MRA incentiva gli investimenti esteri in Svizzera.

L’Accordo contribuisce inoltre a mantenere e creare posti di lavoro in Svizzera. Da un lato, senza le agevolazioni garantite dal MRA, alcune imprese svizzere potrebbero essere indotte a stabilirsi nell’UE o a trasferirvi parte delle loro attività per continuare a partecipare al mercato unico e rimanere competitive nei confronti della concorrenza europea. Dall’altro, quando le aziende di grandi dimensioni scelgono di stabilirsi in Svizzera per operare su entrambi i mercati, tale scelta favorisce la creazione di nuovi posti di lavoro sul territorio elvetico.

Infine, semplificando le procedure di importazione dall’UE, il MRA contribuisce ad ampliare la gamma di prodotti disponibili per i consumatori. In effetti, considerando le dimensioni ridotte del mercato svizzero, per i fabbricanti stranieri, sia dell’UE che di Paesi terzi, produrre e far certificare i prodotti solo per questo mercato risulta meno interessante a causa dei costi sproporzionati che ciò comporta. Inoltre, grazie alla coo-

385 Gli effetti del MRA sono stati esaminati, su incarico della SECO, negli studi condotti da BAK Economics ed Ecoplan in relazione all’abbandono dei Bilaterali I. Gli studi e il rapporto di sintesi sono consultabili su: www.seco.admin.ch > Economia esterna e cooperazione economica > Relazioni economiche Unione europea (UE) > Importanza economica dei Bilaterali I > Impatto economico di un abbandono dei Bilaterali I. Nel 2015 il KOF aveva esaminato in maniera empirica i relativi effetti (Hälg, Florian, 2015). Das bilaterale Abkommen über den Abbau technischer Handelshemmnisse und der schweizerische Aussenhandel, in «Der bilaterale Weg – eine ökonomische Bestandesaufnahme», (non disponibile in italiano) KOF Studie 58, è consultabile al seguente indirizzo: www.research-collection.ethz.ch/bitstream/handle/20.500.11850/112229/eth-49559-01.pdf). Su incarico della SECO, nel 2025 Ecoplan ha aggiornato il suo studio del 2015, consultabile su: www.seco.admin.ch > Economia esterna e cooperazione economica > Relazioni economiche Unione europea (UE) > Importanza economica dei Bilaterali I.

386 Consultabile su: www.seco.admin.ch > Economia esterna e cooperazione economica > Relazioni economiche Unione europea (UE) > Importanza economica dei Bilaterali I > Impatto economico di un abbandono dei Bilaterali I.