Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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crescente di nuovi gruppi informali (p. es. BRICS), l’erosione del diritto internazionale (con la forza che prevale sul diritto), i cambiamenti climatici, una pressione migratoria ancora in aumento, le novità nel campo delle tecnologie dell’informazione e nel settore energetico, ma anche la crescita dei debiti pubblici, la frammentazione dell’ordine economico internazionale, l’intensificarsi di tensioni a livello di politica commerciale oltre a società sempre più divise e polarizzate, mettono a dura prova i singoli Stati. Il mondo diventa sempre più instabile, insicuro e imprevedibile. Una vera e propria «cintura di fuoco» creata dalla guerra in Ucraina, dai disordini nei Balcani e nel Caucaso, dai conflitti in Medio Oriente, dall’instabilità in Nord Africa e dal sovvertimento di sistemi di potere nell’Africa subsahariana, rende fragile la situazione mondiale. La Svizzera può far fronte a queste criticità globali se i rapporti con gli Stati confinanti e con i partner che condividono i suoi valori sono stabili e prevedibili. Di conseguenza, le relazioni con l’UE sono fondamentali per la tutela degli interessi svizzeri nel campo della politica estera, di sicurezza e economica. Non sono solo imprescindibili dal punto di vista strategico per la sicurezza, la prosperità e l’indipendenza del Paese, ma fanno sì che la popolazione svizzera – e in particolare le prossime generazioni – possa godere anche in futuro di un’ampia gamma di possibilità.
Dopo alcuni anni di stagnazione nei rapporti con l’UE e di incertezza del diritto, durante i quali la stabilizzazione e lo sviluppo delle relazioni sono stati bloccati da questioni istituzionali irrisolte, con il presente pacchetto il Consiglio federale getta solide basi per relazioni regolamentate con il partner più importante della Svizzera. Gli adeguamenti apportati agli accordi esistenti si limitano all’essenziale, ossia ad assicurarne il funzionamento. Questo garantisce la certezza del diritto. Il percorso che ha portato a scegliere la soluzione proposta ha richiesto sia alla Svizzera che all’UE una certa flessibilità, oltre che tenacia e perseveranza, affinché potessero essere tutelati gli interessi di entrambe le Parti. Nel corso dell’intero processo, l’Esecutivo ha esaminato e confermato più volte la necessità di definire gli elementi istituzionali. Con elementi istituzionali si intendono sostanzialmente le regole comuni da applicare per l’interpretazione e l’evoluzione del diritto, nonché in caso della composizione di eventuali controversie. Il Consiglio federale è arrivato alla conclusione che fosse possibile stabilizzare le relazioni bilaterali soltanto inserendo questi elementi istituzionali nei singoli accordi relativi al mercato interno. È inoltre convinto che gli elementi istituzionali concordati rappresentino un risultato negoziale equilibrato, che rende prevedibile e vincolante anche lo sviluppo successivo di tali accordi. La parte relativa allo sviluppo delle relazioni, rappresentata da una serie di nuovi accordi, si fonda su questa parte relativa alla stabilizzazione. La disponibilità dell’UE a venire incontro alle richieste della Svizzera è un successo negoziale, la cui pietra angolare è stata posata già durante i colloqui esplorativi.
I presenti accordi rispettano le competenze dei Cantoni, del Parlamento, del Consiglio federale, degli organi giurisdizionali e del Popolo sancite dalla Costituzione federale.
Nello specifico vanno esaminati i punti elencati di seguito.
- Elementi istituzionali: gli elementi istituzionali (v. n. 2.1) aumentano la certezza del diritto e tutelano contro misure arbitrarie o inadeguate. Riguardano solo gli accordi relativi al mercato interno e, nella misura in cui è necessario per il suo funzionamento,