Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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dimostrare, mediante documenti, di essere realmente tali. In questo modo si evita il problema dei falsi indipendenti. (iii) Clausola di non regressione: essa garantisce che la Svizzera non debba adottare in futuro sviluppi del diritto dell’UE che indeboliscano il livello di protezione dei salari. Di fatto la Svizzera ha così ottenuto un diritto di «opting out» rispetto a determinati sviluppi giuridici dell’Unione.

- Ostacoli tecnici al commercio (MRA): il regolare aggiornamento del MRA permetterà alle aziende esportatrici svizzere che commercializzano i loro prodotti nell’UE di risparmiare tempo e denaro. Il MRA facilita il processo di certificazione dei prodotti (non è richiesta una doppia certificazione), semplifica il lavoro per gli operatori economici, riduce la burocrazia e quindi i prezzi dei prodotti e rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento per la Svizzera e la competitività all’estero. In questo modo contribuisce anche a sostenere l’occupazione nel nostro Paese.

- Agricoltura / sicurezza alimentare: la prevista nuova estensione dell’Accordo agricolo al settore della sicurezza alimentare rafforza la protezione dei consumatori offrendo loro una tutela maggiore contro le frodi alimentari e gli alimenti pericolosi per la salute e favorisce la partecipazione al mercato interno abolendo tutti gli ostacoli non tariffari al commercio. La Svizzera manterrà la piena sovranità sulla sua politica agricola. Nella parte relativa all’agricoltura dell’Accordo agricolo è escluso il recepimento dinamico del diritto e la CGUE non svolgerà alcun ruolo nella nuova procedura di composizione delle controversie. In questo settore, inoltre, non sarà possibile prendere alcuna misura di compensazione connessa a violazioni di altri accordi relativi al mercato interno. La protezione doganale (dazi e contingenti) dei prodotti agricoli sarà mantenuta e sono previste eccezioni negli ambiti della protezione degli animali e degli organismi geneticamente modificati. Ciò permetterà di preservare gli standard vigenti in Svizzera.

- Sanità: il nuovo Accordo sulla sanità garantisce il pieno accesso ai meccanismi di sicurezza sanitaria dell’UE e al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). Questa collaborazione rafforzerà le capacità di allerta rapida e di risposta della Svizzera in caso di rischi sanitari e permetterà di proteggere in modo più efficace la salute della sua popolazione. La Svizzera continuerà comunque a decidere autonomamente in merito dall’introduzione di misure nazionali volte a prevenire e gestire le minacce in questo ambito. L’Accordo si concentra sulla sicurezza sanitaria. Non rientrano nel suo campo di applicazione altri settori della politica sanitaria, come il tabacco o i diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera. Un protocollo dell’Accordo sui programmi permetterà inoltre alla Svizzera di partecipare ai lavori nell’ambito di «preparazione alle crisi» del programma pluriennale dell’UE per la salute (attualmente «EU4Health»).

- Programmi: con l’Accordo sulla partecipazione della Confederazione Svizzera ai programmi dell’Unione (Accordo sui programmi UE) la Svizzera potrà partecipare in modo sistematico ai programmi dell’UE, in particolare nei settori dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione. L’associazione al pacchetto Orizzonte (programmi Orizzonte Europa, Euratom, Europa digitale e infrastruttura di ricerca ITER) è prevista con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2025 (ad eccezione di ITER a partire dal 1° gen. 2026), e al programma Erasmus+ a partire dal 1° gen. 2027. Le istituzioni,