Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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le aziende, i ricercatori, i responsabili del settore dell’istruzione e le persone in formazione hanno la possibilità di partecipare ampiamente alle attività previste e la Svizzera ottiene l’accesso a importanti risorse, competenze e reti a livello europeo. Ciò ne rafforzerà la competitività e la capacità innovativa. Un polo forte nel campo della formazione, della ricerca e dell’innovazione promuove con le sue attività la crescita economica del Paese a lungo termine.

- Spazio: l’Accordo sui termini e le condizioni della partecipazione della Confederazione Svizzera all’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale (EUSPA) consentirà alla Svizzera di partecipare operativamente alle attività di quest’ultima in relazione alle componenti Galileo ed EGNOS (European Geostationary Navigation Overlay Service) del programma dell’Unione, presumibilmente dal 1° gennaio 2026. In futuro, la Svizzera potrà anche partecipare alle attività dell’EUSPA relative ad altre componenti del programma spaziale, purché ciò sia previsto dall’Accordo sui programmi UE. L’Accordo rafforza la collaborazione tra la Svizzera e l’UE nel settore strategico dello spazio.

- Energia elettrica: l’Accordo sull’energia elettrica sancisce sul piano del diritto internazionale l’integrazione della Svizzera nel sistema elettrico europeo, e in particolare garantisce la disponibilità di capacità di frontiera per l’importazione di elettricità. In futuro, gli operatori svizzeri potranno partecipare al mercato dell’energia elettrica dell’UE in maniera paritaria e senza ostacoli. Le autorità e le istituzioni svizzere potranno collaborare con le loro controparti europee e contribuire allo sviluppo del mercato interno europeo dell’elettricità. L’Accordo sull’energia elettrica rafforza quindi la sicurezza dell’approvvigionamento e la stabilità della rete, semplifica lo scambio e il commercio di energia elettrica, consente l’utilizzo ottimale dell’energia idroelettrica flessibile svizzera sui mercati europei, favorisce la riduzione dei prezzi dell’energia elettrica e dei costi di approvvigionamento, permette di ottenere vantaggi in termini di benessere e semplifica la transizione verso un sistema energetico neutrale dal punto di vista climatico. Nell’Accordo sull’energia elettrica sono state negoziate eccezioni specifiche e introdotti chiarimenti e precisazioni, se necessari sotto il profilo della politica interna e nell’interesse della Svizzera. La Svizzera potrà affiancare all’apertura del mercato elettrico un approvvigionamento di base (servizio universale) e tariffe elettriche regolamentate. Le economie domestiche, così come le PMI il cui consumo annuo non supera i 50 MWh per centro di consumo, potranno scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica oppure rimanere nel servizio universale o farvi ritorno. L’Accordo sull’energia elettrica non contiene disposizioni sulla proprietà degli impianti di produzione, trasmissione e distribuzione dell’elettricità. I gestori della rete di distribuzione possono rimanere organizzati decondo il diritto pubblico. Il servizio pubblico in Svizzera resta garantito anche con l’Accordo sull’energia elettrica. La Svizzera mantiene il diritto di creare le riserve necessarie e può tenere conto di reserve di particolarità specifiche nell’analisi del fabbisogno. Questa flessibilità è esplicitamente garantita come eccezione al recepimento dinamico del diritto. La Svizzera conserverà inoltre il diritto di decidere autonomamente in merito alle condizioni di utilizzo delle proprie risorse energetiche, inclusa la forza idrica, e al proprio mix energetico. L’Accordo sull’energia elettrica non contiene disposizioni sulle modalità di rilascio delle concessioni e sul canone per i diritti d’acqua.