Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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Per garantire la sicurezza a lungo termine dei prodotti agricoli e delle derrate alimentari e per proteggere i consumatori da inganni e frodi, la Svizzera ritiene importante collaborare più strettamente con l’UE nel settore della sicurezza alimentare, istituendo uno Spazio comune e completo di sicurezza alimentare lungo l’intera filiera agroalimentare.

Il termine filiera agroalimentare comprende gli aspetti legali della sicurezza alimentare, della salute degli animali e dei vegetali, degli alimenti per animali, delle sementi e dell’omologazione di prodotti fitosanitari. In questo modo si porta avanti e si rafforza la stretta collaborazione già esistente sulla base dell’Accordo agricolo nei settori della salute dei vegetali, degli alimenti per animali e delle sementi, nonché nello spazio veterinario comune relativo al commercio di animali e prodotti animali, incluse le derrate alimentari di origine animale. Si aggiungono ora i settori dei prodotti fitosanitari e delle derrate alimentari di origine non animale. L’Accordo esteso copre quindi la maggior parte del commercio di prodotti agricoli con l’UE. Un più facile accesso al mercato interno per i produttori alimentari in Svizzera e una più stretta collaborazione su nuovi tipi di derrate alimentari rafforzano la Svizzera come piazza economica.

2.12.3 Obiettivi e andamento dei negoziati

2.12.3.1 Obiettivi

Già nel 2008 la Svizzera e l’UE avevano avviato dei negoziati per una più stretta collaborazione in diversi settori, fra cui anche il settore della sicurezza alimentare. Tuttavia, questi negoziati non si erano mai conclusi. Nell’ambito dei colloqui esplorativi (v. n. 1.3.1), la Svizzera e l’UE sono giunte alla conclusione di riprendere i negoziati per l’estensione dell’Accordo agricolo al settore della sicurezza alimentare. I nuovi elementi istituzionali saranno ancorati anche nell’Accordo agricolo.

Gli obiettivi negoziali della Svizzera sono stati definiti nel mandato negoziale dell’8 marzo 2024: nel settore della sicurezza alimentare, la Svizzera mirava a estendere il campo di applicazione dell’Accordo agricolo all’intera filiera agroalimentare. Con tale estensione si intendeva rafforzare la protezione dei consumatori e migliorare l’accesso al mercato abolendo tutti gli ostacoli al commercio non tariffari.

Gli obiettivi negoziali prevedevano anche che le deroghe attuali dell’Accordo agricolo

– tra cui il divieto di sementi geneticamente modificate e il divieto di transito degli animali – rimanessero in vigore. Nell’Accordo si intendeva sancire nuove eccezioni per salvaguardare le norme svizzere, in particolare nel settore della protezione degli animali e delle nuove tecnologie nella produzione alimentare. Allo stesso tempo, si prevedeva inoltre di integrare nell’Accordo i nuovi elementi istituzionali per il settore della sicurezza alimentare.

La Svizzera aveva fra i suoi obiettivi anche l’accesso ai relativi comitati e gruppi di lavoro dell’UE, ai suoi sistemi di allarme (tra cui la protezione dagli inganni, il sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi RASFF) e all’Autorità europea per la