Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 793Fedlex · Rapporto esplicativo
2.13 Sanità
2.13.1 Sintesi
I rischi sanitari non si fermano alle frontiere, rendendo essenziale la cooperazione a livello sia globale che regionale. Dal 2008, la Svizzera punta a rafforzare la collaborazione con l’UE in campo sanitario per accrescere la protezione della propria popolazione. In quest’ottica, l’obiettivo è quello di permettere la partecipazione della Svizzera ai meccanismi europei di gestione delle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero, al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e al programma pluriennale dell’UE per la salute.
Nel 2018, la Svizzera era vicina alla conclusione di un accordo che prevedeva la partecipazione agli elementi sopra menzionati, ma tale accordo non ha potuto essere raggiunto a causa di divergenze su questioni istituzionali tra la Svizzera e l’UE.
La cooperazione è restata dunque in sospeso, privando così la Svizzera dei vantaggi derivanti dalle informazioni e dai meccanismi disponibili all’interno dell’UE nell’importante ambito della sorveglianza epidemiologica. Durante la pandemia di COVID- 19, la Svizzera ha dovuto richiedere all’UE un accesso ad hoc per partecipare a determinati meccanismi di sicurezza sanitaria dell’UE. L’accesso ad hoc e limitato, che l’UE ha quindi concesso alla Svizzera in questo contesto unico, si è rivelato un vantaggio decisivo per consentire una risposta più efficace in una situazione epidemiologica di ampia portata. Dall’agosto del 2023, la Svizzera non dispone più di tale accesso.
Consapevoli dei vantaggi di una cooperazione più stretta, la Svizzera e l’UE hanno deciso di includere un accordo sulla sanità nell’approccio «a pacchetto». L’obiettivo è formalizzare la cooperazione con l’UE nel settore chiave della sicurezza sanitaria, al fine di rafforzare la protezione della popolazione svizzera dai rischi epidemiologici nel contesto di una grave emergenza sanitaria, ma anche di poter prevenire l’insorgere di tali emergenze.
Conformemente al mandato negoziale svizzero dell’8 marzo 2024, l’Accordo sulla sanità si limita alla sicurezza sanitaria e garantisce alla Svizzera un ampio accesso:
– ai meccanismi di sicurezza sanitaria dell’UE;
– all’ECDC.
L’Accordo sulla sanità assicura alla Svizzera un accesso diretto e permanente ai sistemi di allarme rapido dell’UE, consentendole così di ottenere tempestivamente tutte le informazioni necessarie sugli sviluppi epidemiologici, per esempio in caso di epidemia o quando una nuova variante di un virus si diffonde in un Paese europeo. Inoltre, facilita gli scambi con gli Stati membri dell’UE e potenzia le competenze e gli strumenti a disposizione della Svizzera, che può quindi adottare misure adeguate per proteggere la popolazione grazie a una maggiore capacità di allarme rapido e di reazione nel campo della sorveglianza epidemiologica. L’Accordo sulla sanità garantisce