Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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sulla sanità, al fine di permettere il buon funzionamento dell’Accordo e la cooperazione tra la Svizzera e l’UE nell’ambito della sicurezza sanitaria conformemente ai diritti e agli obblighi previsti nelle corrispondenti basi legali, tra cui vi rientra per esempio la partecipazione agli organismi dell’UE competenti per la sicurezza sanitaria. L’applicazione degli elementi istituzionali consente inoltre di aggiornare regolarmente l’Accordo sulla sanità, garantendo che gli strumenti disponibili nell’ambito della sicurezza sanitaria restino al passo degli sviluppi nel campo delle minacce per la salute a carattere transfrontaliero. L’applicazione degli elementi istituzionali nell’Accordo sulla sanità – un accordo di cooperazione – avviene inoltre nel contesto della sicurezza sanitaria e quindi in un ambito strettamente limitato e solo nella misura necessaria al suo buon funzionamento. Le disposizioni istituzionali sono state negoziate dal gruppo «Disposizioni istituzionali e altre questioni» in collaborazione con il gruppo «Sanità», secondo i principi e gli obiettivi definiti nel mandato negoziale svizzero dell’8 marzo 2024 (v. n. 2.1.3.3).
Nel quadro del pacchetto Svizzera–UE sono iniziati i negoziati con l’UE in ambito sanitario a metà marzo 2024. Si sono svolti in totale dieci cicli di negoziati e le trattative relative all’Accordo sulla sanità e al Protocollo EU4Health si sono concluse al livello materiale il 20 dicembre 2024. Il mandato negoziale è stato pienamente adempiuto.
2.13.4 Procedura preliminare
Come esposto nella situazione iniziale, già dal 2008 la Svizzera e l’UE auspicano di rafforzare e formalizzare la cooperazione in ambito sanitario. In tale contesto, la Svizzera ha sempre dato priorità all’ambito della sicurezza sanitaria, diventato sempre più importante dopo le esperienze maturate con la pandemia di COVID-19. A seguito di tale emergenza, l’UE ha consolidato il quadro normativo e le strutture nel campo della sicurezza sanitaria, rendendo ancora più rilevante una futura partecipazione della Svizzera.
Già all’inizio del 2023, e quindi dei colloqui esplorativi, è stato avviato un dialogo informale continuativo con i partner nazionali interessati in ambito sanitario (tra cui rappresentanti di assicurazioni malattie, associazioni mediche, ospedali, settore farmaceutico e industriale, sindacati e organizzazioni di pazienti) nonché con la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS). In tale contesto si è fatto regolarmente rapporto sugli sviluppi relativi all’Accordo sulla sanità. Dai colloqui è emerso un sostegno a favore di un accordo nell’ambito della sicurezza sanitaria, così come è definito nell’Common Understanding e nel mandato negoziale svizzero dell’8 marzo 2024.
Nel corso dei chiarimenti relativi all’Accordo sulla sanità, gli aspetti più rilevanti dell’analisi dell’impatto della regolamentazione sono stati sottoposti a un esame preliminare, stando al quale si può presumere che l’Accordo sulla sanità contribuirà in modo significativo a prevenire e contrastare le emergenze sanitarie. Grazie alla cooperazione con l’UE nonché alla partecipazione ai meccanismi pertinenti e all’ECDC, la Svizzera sarà maggiormente in grado di prepararsi alle emergenze e di farvi fronte in modo efficace. L’Accordo sulla sanità permetterà quindi di migliorare la protezione della salute e di ridurre i costi economici derivanti dalle minacce per la salute, con