Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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2.13.2 Situazione iniziale
Le emergenze sanitarie non si fermano alle frontiere, come ha dimostrato chiaramente la pandemia di COVID-19. Per far fronte alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero in Europa è quindi opportuno instaurare una stretta cooperazione oltre i confini nazionali. Tuttavia, tra la Svizzera e l’UE non esiste ancora un accordo bilaterale specifico in materia di salute. Manca in particolare una base contrattuale per la cooperazione nell’ambito della sicurezza sanitaria. Finora la cooperazione avviene sempre caso per caso ed è limitata alle situazioni di emergenza più gravi.
Da molti anni la Svizzera e l’UE perseguono l’obiettivo di rafforzare e formalizzare la cooperazione in campo sanitario mediante un accordo bilaterale. Già nel 2008 il Consiglio federale aveva approvato il mandato negoziale per un accordo nell’ambito della sanità pubblica. Negli anni successivi si sono svolti diversi colloqui e negoziati, che hanno portato a importanti progressi, in particolare nel 2018. Il progetto di accordo elaborato all’epoca prevedeva la partecipazione della Svizzera ai meccanismi dell’UE nel campo della sicurezza sanitaria, all’ECDC e all’precedente programma pluriennale dell’UE per la salute (2014–2020). Tuttavia, a causa di questioni istituzionali irrisolte a livello superiore, l’UE non era disposta a concludere i negoziati.
Nel quadro dell’approccio «a pacchetto» sono stati ripresi i colloqui esplorativi per un accordo sulla sanità (giugno–ottobre 2023), che riguardavano principalmente il suo campo d’applicazione. In tale contesto, l’UE ha espresso il desiderio di estendere la cooperazione ad altri ambiti oltre a quello della sicurezza sanitaria.
A seguito di tali colloqui e conformemente alla richiesta della Svizzera, nell’Common Understanding è stato tuttavia stabilito che il campo d’applicazione dell’Accordo dovrebbe essere limitato alla sicurezza sanitaria e agli atti giuridici dell’UE pertinenti in tale contesto781. La Svizzera dovrebbe avere accesso alle reti e ai meccanismi rilevanti dell’UE, all’ECDC e al programma pluriennale dell’UE per la salute «EU4Health» (2021–2027). È stato convenuto che gli elementi istituzionali si applicheranno per analogia (v. n. 2.13.6.1.2) nell’Accordo sulla sanità, al fine di garantirne il buon funzionamento. Infine, è stato deciso che in futuro sarà possibile estendere la cooperazione ad altri settori della politica sanitaria, qualora ciò fosse nell’interesse di entrambe le Parti.
Senza un accordo bilaterale sulla sanità manca la base necessaria per migliorare e formalizzare la cooperazione con l’UE nell’ambito della sicurezza sanitaria. Una tale cooperazione permette di rafforzare la protezione della salute della popolazione in Svizzera, come è stato già dimostrato concretamente dalla pandemia di COVID-19. Durante tale emergenza, su richiesta ufficiale della Svizzera, la Commissione europea ha concesso alla Svizzera un accesso ad hoc a una parte degli organismi e delle reti rilevanti. La Svizzera ha beneficiato in modo significativo dei meccanismi e delle piattaforme di informazione e scambio europei. Diversi rapporti, tra cui quello della
781 V. Common Understanding, n. 4.