Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 859Fedlex · Rapporto esplicativo

Quando ci sono negoziati in corso, è necessaria una certa cautela e molta attenzione nel gestire le posizioni e le considerazioni tattiche. Ciononostante il Consiglio federale ha deciso di privilegiare la massima trasparenza negli scambi con gli attori politici nazionali, pur adoperandosi per salvaguardare gli interessi di politica estera. Questo è stato uno dei motivi che hanno permesso di costruire un clima di fiducia attraverso il dialogo. Nel dicembre del 2023 l’Esecutivo ha deciso di avviare una vasta consultazione sul mandato negoziale provvisorio e di pubblicare l’Intesa comune. Un numero di destinatari superiore a quello previsto dalla legge è stato invitato a prendere posizione. Il Parlamento ha dedicato 20 sessioni consecutive a questo affare, in otto diverse commissioni parlamentari (le Commissioni della politica estera, CPE, e altre commissioni interessate: le Commissioni della scienza, dell’educazione e della cultura, CSEC; le Commissioni della sicurezza sociale e della sanità, CSSS; le Commissioni dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia, CAPTE; le Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni, CTT; le Commissioni dell’economia e dei tributi, CET; le Commissioni delle istituzioni politiche, CIP, e le Commissioni delle finanze, CdF). Le CPE e altre due commissioni tematiche (CET, CTT) hanno presentato dei pareri. Dai Cantoni è arrivato un parere favorevole approvato con 24 voti a favore, un voto contrario e un’astensione. Per quanto riguarda i partner sociali ed economici e gli altri attori della politica interna consultati, sette hanno sottoposto al Consiglio federale una presa di posizione. Altri 27 pareri sono stati inoltrati da attori non direttamente contattati. Il Consiglio federale ha tenuto conto delle proposte di chiarimento emerse dalla consultazione nell’elaborazione del mandato negoziale definitivo, che è stato adeguato in quattro ambiti: elementi istituzionali, libera circolazione delle persone (immigrazione, protezione dei salari), trasporti terrestri ed energia elettrica862. Gli adeguamenti e il mandato negoziale definitivo sono stati pubblicati.

5.3 Mandato negoziale adempiuto e misure di accompagnamento nazionali concordate

I presenti accordi sono espressione delle relazioni personalizzate tra la Svizzera e l’UE. Il pacchetto Svizzera-UE porta avanti, stabilizza e sviluppa la collaudata via bilaterale. Dopo diversi anni di stasi e di incertezza giuridica, durante i quali la Svizzera è stata in balia di misure arbitrarie o sproporzionate da parte dell’UE in caso di controversie, con questo pacchetto il Consiglio federale getta solide basi per relazioni regolamentate con il suo partner più importante. Il fatto che la Commissione europea abbia cercato di portare i negoziati a una conclusione materiale prima della fine dell’anno ha giocato a favore della Svizzera. Il 20 dicembre 2024 l’Esecutivo ha constatato che il mandato dell’8 marzo 2024 era stato adempiuto in tutti i settori e che in determinati casi si era andati oltre i risultati attesi in base all’Intesa comune. In alcuni ambiti è stato possibile ottenere miglioramenti anche rispetto a quanto auspicato dal mandato negoziale.

862 www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > Comunicati stampa del Consiglio federale > 8.3.2024 > Relazioni Svizzera-UE: il Consiglio federale approva il mandato negoziale definitivo > Rapporto sui risultati della consultazione relativa al progetto di mandato negoziale tra la Svizzera e l’Unione europea concernente la stabilizzazione e l’ampliamento delle loro relazioni.