Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/54: Ordinanza concernente la legge federale sul mezzo d’identificazione elettronico e altri mezzi di autenticazione elettronici (ordinanza sull’Id-e; OIdE) · 50 pagine
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Art. 33 Pubblicazione dei formati e degli standard e protocolli
Cpv. 1
Questa normativa si prefigge di creare una base affidabile e interoperabile per utilizzare in modo sicuro i mezzi di autenticazione elettronici e per verificarli in modo affidabile.
I mezzi di autenticazione elettronici in questo ambito possono ad esempio essere documenti digitali, certificati o altre forme di mezzi di autenticazione trasmessi in un formato elettronico a prova di falsificazione. Al fine di garantire che tali mezzi di autenticazione siano giuridicamente certi e chiaramente comprensibili in contesti diversi, che si tratti della comunicazione con le autorità, della trasmissione di certificati o della verifica, è necessario stabilire condizioni quadro tecniche standardizzate. Ciò include in particolare la definizione di formati, come i formati dei documenti o i formati strutturati dei dati, nonché di standard e protocolli che garantiscono la trasmissione sicura di tali dati. Gli standard e i protocolli comprendono principalmente le raccomandazioni tecniche e organizzative volte a garantire l’integrità e l’autenticità dei mezzi di autenticazione elettronici nonché l’interoperabilità tra gli attori collegati al sistema.
L’UFG è responsabile della creazione e della manutenzione del quadro sicuro e interoperabile che consente di utilizzare i mezzi di autenticazione elettronici nell’infrastruttura di fiducia.
Cpv. 2
L’UFG deve pubblicare i formati, gli standard e i protocolli sotto forma di raccomandazioni (best practice) sulla pagina web della Confederazione. Può anche rinviare a siti web che gestisce, come in particolare GitHub. Le best practice contengono spiegazioni dettagliate su come creare, controllare e utilizzare i mezzi di autenticazione elettronici in modo sicuro ed efficiente. La pubblicazione sotto forma di best practice garantisce che tutti gli attori possano seguire gli stessi standard senza limitare gli sviluppi o le innovazioni individuali. Le best practice mirano quindi a promuovere un sistema sicuro e interoperabile per utilizzare e verificare i mezzi di autenticazione elettronici, rafforzare la fiducia nell’infrastruttura digitale e consentirne un uso ampio e semplice.
Art. 34 Adeguamento delle raccomandazioni
Cpv. 1 e 2
La pubblicazione di raccomandazioni secondo l’articolo 33 (best practice) garantisce che i formati e gli standard possano essere costantemente adattati dall’UFG agli sviluppi tecnici e ai requisiti legali. Ciò consente anche agli attori privati di beneficiare delle ultime innovazioni tecnologiche e giuridiche e di mantenere aggiornati i propri sistemi.
Per adeguare le best practice l’UFG può ricorrere a esperti interni ed esterni, nonché a comitati tecnici specializzati e a organizzazioni di standardizzazione.
Cpv. 3