Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/61: Modifica della legge sulle banche e dell'ordinanza sui fondi propri (copertura con fondi propri per partecipazioni estere nella casa madre di banche di rilevanza sistemica) · 53 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 19Fedlex · Rapporto esplicativo
Figura 8: Ripartizione attuale dei fondi propri a copertura dell’attività propria all’interno di UBS Group SA37
Fonte: Calcoli DFF, basati sul Rapporto sulla trasparenza di UBS, 4° trimestre 2024.
Le conoscenze acquisite con la crisi di Credit Suisse, la maggior ponderazione della stabilità richiesta dalla CPI rispetto alla competitività, la rilevanza accentuata delle filiali estere e i piani di crescita di UBS all’estero rendono ora necessaria una rivalutazione della copertura con fondi propri per le partecipazioni in filiali estere.
1.3.2 Obiettivo del progetto
L’obiettivo del progetto è far sì che eventuali perdite sulle valutazioni delle filiali estere non abbiano più ricadute dirette sulla dotazione di capitale prudenziale della casa madre con sede in Svizzera e quindi non generino un effetto di aggravamento della crisi. Si rafforza in tal modo la stabilità della casa madre e con essa quella dell’intero gruppo bancario, riducendo altresì i rischi per i creditori della casa madre svizzera e per i contribuenti svizzeri. Le partecipazioni in filiali estere che comportano rischi eccessivi per il gruppo bancario, che non sono sufficientemente redditizie o che non hanno più alcun beneficio strategico, potranno essere alienate senza ricadute negative sul capitale della casa madre. Durante la fase di stabilizzazione aumenta così il margine di manovra strategico autonomo delle SIB. Si creano al contempo incentivi a rimpatriare nella casa madre i fondi propri delle filiali estere che non sono richiesti dalla regolamentazione, rafforzando in tal modo la dotazione di capitale di questa unità svizzera centrale. Si creano anche impulsi a favore di una ripartizione più uniforme del capitale all’interno del gruppo, dell’abbattimento di interrelazioni infragruppo e della semplificazione delle strutture del gruppo, migliorando così ulteriormente la probabilità di riuscita di un intervento di risanamento. Non da ultimo si riducono gli incentivi prudenziali per una crescita delle filiali estere finanziata tramite crediti. Una tale crescita rimane possibile, ma
37 L’attuale copertura parziale con fondi propri per le filiali estere comporta che il «leverage ratio» CET1 riportato dalla casa madre (8,3 % a fine 2024) ne sopravvaluta notevolmente la resilienza ai rischi derivanti dall’attività propria. Affinché il «leverage ratio» sia significativo anche per la casa madre, è necessario dedurre le partecipazioni dal capitale. Deducendo le partecipazioni in filiali estere, il «leverage ratio» CET1 della casa madre scende al 2,9 %.