Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/61: Modifica della legge sulle banche e dell'ordinanza sui fondi propri (copertura con fondi propri per partecipazioni estere nella casa madre di banche di rilevanza sistemica) · 53 pagine

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a indebolire la situazione patrimoniale della casa madre (v. Figura 6). Nell’arco di un anno la quota CET1 di Credit Suisse SA (casa madre) è così passata dal 13,4 per cento nel 3° trimestre del 2021 al 9,7 per cento nel 3° trimestre del 2022. L’erosione del capitale ha infine generato un circolo vizioso che ha impedito l’attuazione delle auspicate misure di ristrutturazione della banca.

Figura 6: Svalutazione delle partecipazioni della casa madre di Credit Suisse durante la crisi

Fonte: BNS, Rapporto sulla stabilità finanziaria 2024, pag. 35.

L’alienazione completa di questi ambiti di attività avrebbe comportato, secondo stime di Credit Suisse, una rettifica di valore ancora maggiore sul valore contabile delle partecipazioni e la quota CET125 della casa madre sarebbe così scesa ulteriormente al di sotto dei requisiti prudenziali e delle aspettative del mercato. Per evitare reazioni negative del mercato dovute a quote CET1 tanto basse, la banca ha rinunciato alla vendita completa degli ambiti di attività in questione, cedendone solo alcune parti26. La copertura solo parziale con fondi propri per le partecipazioni in filiali estere ha quindi fatto sì che le misure auspicabili per la stabilizzazione, che in caso di crisi avrebbero eventualmente avuto un effetto positivo sulla fiducia, non venissero attuate a causa delle ripercussioni che avrebbero avuto sulle quote di capitale della casa madre e delle previste reazioni del mercato. In seguito alle perdite di valutazione, la casa madre non avrebbe più avuto una capitalizzazione adeguata e i rischi derivanti dall’attività operativa propria della casa madre non sarebbero più stati sufficientemente coperti. Per contro, in presenza di una deduzione integrale delle partecipazioni in filiali estere dai fondi propri di base di qualità primaria, Credit Suisse avrebbe dovuto detenere già in precedenza una quota

25 Prima dell’aumento di capitale del 4° trimestre del 2022, la casa madre di Credit Suisse non ottemperava più, seppur temporaneamente, ai requisiti relativi ai fondi propri di base di qualità primaria.

26 Anche senza il filtro prudenziale e senza la fase introduttiva («phase-in») della ponderazione in funzione del rischio per le partecipazioni, i corrispondenti ambiti di attività delle filiali estere avrebbero dovuto essere rivalutati nell’ambito del riorientamento strategico annunciato nell’estate 2022. Per quanto in questa situazione Credit Suisse avrebbe dovuto accantonare più fondi propri per le partecipazioni in filiali estere, ciò nondimeno resta vero che, con l’alienazione completa di questi ambiti di attività, la quota CET1 della casa madre sarebbe in ogni caso diminuita notevolmente. Quindi, anche in questo scenario, la copertura solo parziale con fondi propri per le partecipazioni in filiali estere avrebbe fatto sì che le misure auspicabili per la stabilizzazione avrebbero ridotto sensibilmente le quote di capitale della casa madre.