Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine

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approfondito gli approcci in materia di depenalizzazione40. Le discussioni, inoltre, hanno riguardato soprattutto la maniera in cui dovrebbero essere strutturati i singoli elementi della regolamentazione di un mercato della canapa. Di seguito saranno pertanto presentate solo le principali alternative esaminate dalla sottocommissione o dalla Commissione41. La strutturazione dei singoli elementi della regolamentazione proposta è motivata in modo dettagliato al numero 4 «Punti essenziali del progetto».

2.3.1 Regolamentazione limitata all’autoapprovvigionamento

La Commissione, all’inizio dei lavori, si è occupata di un modello che almeno in una prima fase si sarebbe limitato alla creazione di un quadro legale per l’autoapprovvigionamento. Con l’autoapprovvigionamento si autorizzano in linea di principio la coltivazione, il possesso e il consumo individuali di canapa per uso personale. In parte è consentita anche la coltivazione in associazioni senza scopo di lucro. Un modello limitato all’autoapprovvigionamento avrebbe il vantaggio di poter essere attuato rapidamente, di presentare bassi rischi sociali attesi e di potersi avvalere delle esperienze di altri Paesi. Essendo rivolto solo ai consumatori che possono e vogliono coltivare canapa in proprio, non bisogna attendersi un aumento significativo del consumo. Inoltre, verrebbero meno i costi legati al perseguimento penale dei consumatori. Infine, una depenalizzazione del consumo e del possesso a uso personale è in linea di principio conciliabile con la Convenzione unica sugli stupefacenti del 196142, mentre una vendita commerciale di canapa a scopi non medici non lo sarebbe.

Secondo la Commissione, un modello limitato all’autoapprovvigionamento comporterebbe però troppo pochi vantaggi dal punto di vista della protezione della salute e dei giovani e non soddisfa quindi gli obiettivi dell’iniziativa parlamentare. Se da un lato i consumatori non sarebbero più stigmatizzati, dall’altro potrebbero però essere raggiunti solo in misura limitata. Di conseguenza, il consumo problematico potrebbe a stento essere ridotto. Inoltre, la qualità dei prodotti coltivati in proprio sarebbe incerta. Uno svantaggio importante consiste anche nel fatto che il mercato illegale continuerebbe sostanzialmente a sussistere, in quanto solo una piccola parte dei consumatori potrebbe coltivare in proprio la canapa. In base alle esperienze di Stati Uniti e Canada, si tratterebbe al massimo del 10 per cento dei consumatori43. Autorizzando anche l’attività di associazioni, si potrebbe aumentare la portata e raggiungere meglio i consumatori. Un modello con punti vendita e produzione a titolo commerciale po-

40Per depenalizzazione s’intende di norma l’eliminazione di sanzioni penali per il consumo

e il possesso a fini di consumo personale di una sostanza controllata e vietata. Nel settore della canapa vi sono Paesi che hanno depenalizzato anche la coltivazione. Spesso al posto delle sanzioni di carattere penale vengono inflitte sanzioni amministrative, di diritto civile o multe disciplinari.

41Per una panoramica dei diversi modelli di regolamentazione, cfr. il numero 6.5 del rapporto

del Consiglio federale in adempimento del postulato Minder 21.3280.

42 RS 0.812.121

43 Pardal, M. / Kilmer, B. / d’Auria, S. / Strabel, T. / Galimberti, S. / Hoorens, S. / Decorte, T. / Senator, B. (2022):Alternatives to profit-maximising commercial models of cannabis supply for non-medical use, RAND Europe.