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Consultazione 2025/83: Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 · 60 pagine

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Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 [Progetto posto in consultazione]

§ la mozione 22.3726 del consigliere nazionale Rechsteiner, che chiede una strategia sovraordinata in materia di sicurezza e di difesa, in particolare per l’interazione e il coordinamento tra i diversi attori e settori politici;

§ il postulato Gredig 22.3308, in base al quale il Consiglio federale dovrebbe verificare e presentare un rapporto sulla partecipazione della Svizzera ai programmi e ai progetti di cooperazione europei e internazionali;

§ la mozione Z’graggen 24.4036, che chiede di inserire all’interno di una strategia delle misure concrete per rafforzare la resilienza sociale, economica e militare e la capacità di difesa;

§ il postulato Roth 25.3264, secondo il quale il Consiglio federale dovrebbe illustrare le misure con le quali è possibile ridurre la dipendenza della Svizzera dagli Stati Uniti in materia di politica di sicurezza e rafforzare la cooperazione con gli Stati europei e l’UE nell’ambito della politica di sicurezza.

La strategia in materia di politica di sicurezza viene verificata periodicamente e presentata nuovamente nel caso in cui dei cambiamenti della situazione lo rendano necessario. Entro la fine del 2028 sarà presentato al Consiglio federale un rapporto sullo stato di attuazione.

2 Il contesto: minacce e crisi

2.1 Indebolimento dell’ordine internazionale

La Russia come minaccia per la sicurezza dell’Europa

Dal febbraio del 2022 la Russia sta conducendo una guerra contro l’Ucraina in totale violazione del diritto internazionale. I tentativi di arginare il conflitto per via diplomatica sono stati finora vani. La Russia continua inoltre a pretendere una sfera di influenza e orienta la propria economia verso la guerra e le proprie forze armate verso un possibile confronto con gli Stati occidentali. Se il sostegno occidentale all’Ucraina dovesse diminuire la Russia potrebbe prevalere.

Il rischio che questa guerra si estenda fino a diventare un conflitto tra la Russia e i Paesi della NATO è quindi concreto. Da anni la Russia ricorre alla disinformazione, ai ciberattacchi, allo spionaggio e al sabotaggio per intimidire e destabilizzare i Paesi occidentali. Ha esperienza nella guerra, si sta riarmando e si sta preparando militarmente al confine con la NATO. Attraverso diverse violazioni dello spazio aereo sta mettendo alla prova la prontezza di reazione politica e militare della NATO. Il dubbio sul fatto che i membri europei della NATO, gli Stati Uniti e il Canada adempiano al loro obbligo di assistenza, e in quale misura, può indurre la Russia a destabilizzare altri Stati a lei vicini o ad attaccarli direttamente.