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Consultazione 2025/83: Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 · 60 pagine
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Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 [Progetto posto in consultazione]
35-36). Anche sostenere sanzioni internazionali ampiamente condivise è consentito in base al diritto in materia di neutralità e nell’interesse della Svizzera.
Nel rispetto del quadro giuridico, la Svizzera organizza la propria neutralità in modo tale che possa utilizzarla al meglio per tutelare i propri interessi di politica estera e politica di sicurezza. Questo margine di manovra è fondamentale per la tutela degli interessi della Svizzera.
La neutralità armata richiede determinate capacità militari e risorse e il suo obiettivo è garantire che lo Stato neutrale possa far valere in modo credibile la propria neutralità. Questa particolare esigenza è accentuata perché gli Stati neutrali non possono contare su una ripartizione degli oneri tipica di un’alleanza militare. La neutralità armata richiede quindi ancora più investimenti nella propria difesa.
Diversi Stati europei oggi si chiedono se la neutralità della Svizzera sia utile anche alla stabilità dell’Europa.16 In particolare, il rifiuto delle richieste di riesportare materiale bellico in Ucraina, motivato con la neutralità, ha suscitato critiche da parte degli Stati partner in materia di politica di sicurezza.17 Una prima conseguenza concreta è l’esclusione dell’industria svizzera degli armamenti da numerose gare d’appalto e dalle catene di fornitura dei produttori stranieri. Questo indebolisce la sua capacità di esportazione e limita il suo accesso a beni e tecnologie d’armamento europei in una fase in cui la cooperazione in materia di politica di difesa all’interno dell’UE è favorita. L’indebolimento dell’industria svizzera degli armamenti ha ripercussioni anche sulla capacità di difesa. Inoltre, l’elevata domanda sui mercati degli armamenti in questo momento si scontra con un’offerta limitata, il che ritarda gli acquisti e ne aumenta i costi.
In linea di principio cresce la pressione sulla Svizzera affinché assuma una posizione politica nei confronti delle grandi potenze e dei blocchi economici in determinati settori economici e rispetto a determinati beni e tecnologie, al fine di preservare l’accesso a ricerca, tecnologie, mercati e catene di approvvigionamento. E ci si aspetta che la Svizzera contribuisca all’efficacia dei regimi sanzionatori e contrasti la loro elusione, anche al di là della guerra in Ucraina.
3.2 Società, economia e scienza
Società mobile ed economia internazionalizzata
La mobilità della società e dell’economia è aumentata. La Svizzera ha un’economia forte integrata a livello internazionale ed è una piazza finanziaria leader a livello globale. Questa interconnessione è una delle fonti del benessere della Svizzera, ma anche della sua vulnerabilità. La Confederazione dipende infatti dalle importazioni di beni, materie prime, componenti hightech e vettori energetici. L’importazione avviene attraverso catene di fornitura complesse e vie
16 Strategia di politica estera 2024-2027, pag. 42.
17 Strategia di politica estera 2024-2027, pag. 4.