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Consultazione 2025/83: Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 · 60 pagine
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Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 [Progetto posto in consultazione]
cooperazione internazionale in materia di politica di sicurezza con Stati e organizzazioni europei, rafforza anche la propria capacità di difesa. Non essendo uno Stato membro dell’UE o dello Spazio economico europeo, però, non ha accesso a tutte le forme di cooperazione. Inoltre, facendo parte dell’area Schengen, la Svizzera è ben integrata nella cooperazione a livello europeo, fornisce il proprio contributo alla sicurezza interna generale e ne trae lei stessa vantaggio grazie allo scambio di dati e informazioni per la lotta alla criminalità internazionale.
Urgenza della politica di sicurezza
Le minacce e i rischi nel contesto della Svizzera, i pericoli rispetto alla sua sicurezza interna e i diversi rischi transnazionali evidenziano il notevole peggioramento della sicurezza nel Paese. Le Nazioni più piccole, come la Svizzera, che dipendono maggiormente da un ordine basato su regole, subiscono forti pressioni. La Svizzera, inoltre, sente anche di doversi posizionare in modo più forte rispetto al passato per preservare l’accesso ai mercati e alle tecnologie e contribuire maggiormente alla sicurezza dell’Europa.
Spionaggio, attività di influenza e ciberattacchi nell’ambito dei conflitti ibridi contro la Svizzera sono in aumento. In Svizzera ci sono molti obiettivi. Se le tensioni politiche dovessero ulteriormente inasprirsi, gli attacchi ibridi contro il nostro Paese potrebbero aumentare. La strumentalizzazione dei flussi migratori o dei gruppi militari può colpire anche la Svizzera e potrebbe aggravare le minacce esistenti alla sicurezza interna da parte della criminalità organizzata, dell’estremismo violento e del terrorismo.
La sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera può essere compromessa. Rappresentando uno snodo centrale per i flussi di energia, traffico, finanza e dati, eventuali guasti o malfunzionamenti a queste infrastrutture e collegamenti potrebbero avere conseguenze importanti non soltanto per la Svizzera ma anche per i Paesi confinanti e non solo. Data l’interconnessione della Svizzera potrebbe verificarsi in qualsiasi momento anche una pandemia con gravi conseguenze. I pericoli naturali potrebbero aumentare, dal momento che la Svizzera è interessata dal cambiamento climatico in misura superiore alla media.
La simultaneità e la combinazione di queste minacce esterne e interne, provenienti da attori statali, gruppi terroristici ed eventi naturali, dall’influenza e dalla disinformazione allo spionaggio e al sabotaggio fino all’uso della forza militare, richiedono una risposta complessiva in materia di politica di sicurezza.
Con il 2028 per l’Europa potrebbe aprirsi un periodo sfavorevole: l’Europa non avrà ancora completato lo sviluppo delle proprie capacità di difesa e non potrà più fare completo affidamento sul supporto degli Stati Uniti, mentre la Russia continuerà a potenziare la sua economia di guerra e in questa fase potrebbe intensificare le sue azioni ibride e attaccare altri Stati in Europa.