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Consultazione 2025/83: Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 · 60 pagine
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Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 [Progetto posto in consultazione]
di trasporto molto ramificate. I blocchi hanno in breve tempo un impatto significativo su queste catene di approvvigionamento globali. L’accesso ai mercati o alle tecnologie può essere reso più difficile, più costoso o impossibile a causa di sconvolgimenti geopolitici e regolamentazioni unilaterali. La maggioranza delle aziende e delle banche svizzere considera quindi anche i rischi geopolitici molto rilevanti per le proprie attività commerciali.18
Dall’altro lato, la Svizzera deve poter contare su un assetto commerciale affidabile, soprattutto perché il suo successo economico negli ultimi decenni si è basato essenzialmente su questa stabilità. È nell’interesse della Svizzera avere le stesse norme giuridiche e le stesse condizioni quadro dei suoi principali partner commerciali, soprattutto se queste sono state costituite democraticamente, sono garantite dallo Stato di diritto e sono rilevanti per la politica di sicurezza. È quindi essenziale disporre di un accesso garantito al mercato dell’UE e ad altri mercati importanti, così come di controlli all’esportazione, che riducono i rischi di proliferazione. I rischi di proliferazione comprendono l’interesse di altri Stati a investire in armi di distruzione di massa, nei relativi sistemi di lancio e in altri programmi di armamento attraverso acquisti illegali in Svizzera. Gli Stati terzi potrebbero anche adottare contromisure nei confronti della Svizzera qualora dal territorio elvetico uscissero beni, tecnologie e know-how rilevanti.
Sede più importante per ricerca, tecnologie e organizzazioni internazionali
Con le sue scuole universitarie riconosciute a livello internazionale e istituti di ricerca la Svizzera è un importante polo tecnologico. La protezione della proprietà intellettuale e la sicurezza delle conoscenze («knowledge security») sono principi fondamentali e priorità politiche in Svizzera. La ricerca e il know-how nelle scuole universitarie e nelle aziende è un obiettivo privilegiato per lo spionaggio e il sabotaggio. Nel mirino finisco soprattutto le tecnologie dual-use rilevanti dal punto di vista militare, sottoposte anche ai controlli all’esportazione. I risultati della ricerca rilevanti per la sicurezza, ad esempio nel campo dell’IA, tramite ricercatori stranieri o attività di spionaggio possono giungere in Paesi in cui vengono usati per rafforzare le capacità rilevanti per la sicurezza di questi Paesi e possono essere impiegati anche contro la Svizzera o i suoi partner. Insufficienti misure di protezione comporterebbero anche un indebolimento della Svizzera come polo scientifico ed economico a causa dei danni alla reputazione o addirittura di misure coercitive, come ad esempio restrizioni nell’accesso alle più recenti tecnologie, come semiconduttori avanzati o programmi di promozione della ricerca.
La Svizzera ospita numerose organizzazioni internazionali. Ginevra è sede di 184 rappresentanze nazionali, 40 organizzazioni internazionali e oltre 450 organizzazioni non governative. Anche queste possono essere colpite dallo spionaggio, sono sempre più spesso vittime di ciberattacchi e possibili obiettivi di attacchi terroristici. Poiché anche altri Stati potrebbero
18 Cfr. Swiss Manufacturing Survey 2024 (Università di San Gallo); Swiss Managers Survey 2025 (ZHAW, SUPSI, HE-Arc); Associazione Svizzera dei Banchieri 2024.