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Consultazione 2025/83: Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 · 60 pagine

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Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 [Progetto posto in consultazione]

particolare i partiti ai margini della politica e può influenzare i risultati elettorali nelle democrazie. La polarizzazione politica mette a repentaglio il raggiungimento del consenso, la coesione sociale e, di conseguenza, anche la stabilità politica, fino ad arrivare a provocare odio e violenza a livello pubblico e tra i privati. La paura di perdere il proprio status sociale o la sensazione di esclusione possono aumentare la predisposizione all’estremismo e alla radicalizzazione. Oltre alla tendenza a livello internazionale a risolvere i conflitti attraverso l’utilizzo della violenza, esiste quindi il pericolo che la violenza aumenti anche nel quotidiano all’interno del nostro Paese.

Terrorismo ed estremismo

In particolare, il terrorismo di matrice jihadista rappresenta da anni una seria minaccia, nonostante i successi ottenuti nel contenimento di gruppi più grandi come lo Stato islamico e Al-Qaida. I violenti conflitti in Medio Oriente e la propaganda jihadista online rafforzano la radicalizzazione di potenziali autori di atti isolati, che rappresentano la minaccia principale e sempre più spesso sono minorenni. I gruppi terroristici perseguono tuttora l’intento di compiere attacchi su larga scala; sono tuttavia più probabili atti di violenza con mezzi semplici. La minaccia terroristica in Europa dovrebbe intensificarsi in modo puntuale nei prossimi anni. In questo senso anche il terrorismo etnico-nazionalista continua ad avere un ruolo significativo.

Finora la Svizzera è stata colpita da attentati terroristici in misura minore rispetto ad altri Paesi europei. Tuttavia, anche qui, soprattutto le minoranze sono esposte alle minacce provenienti da singoli individui radicalizzati dal terrorismo o dall’estremismo.

Vi è infine un numero crescente di obiettori dello Stato, ovvero persone che non rispettano né riconoscono le autorità statali e rifiutano per principio la legittimità dello Stato di diritto democratico. La loro ideologia non è apertamente violenta, ma giustificano la violenza come mezzo di presunta autodifesa.

Criminalità

La criminalità organizzata mette a repentaglio la sicurezza interna, l’economia legale e lo Stato di diritto, come già dimostrato dalla criminalità organizzata in clan e bande in diverse città europee. Le bande inclini alla violenza spesso operano a livello transfrontaliero e reclutano i propri membri nei quartieri emarginati e tra i gruppi di migranti, assoldando sempre più spesso anche minorenni.

La criminalità organizzata sta crescendo in Europa e negli ultimi dieci anni si è espansa in modo significativo nel traffico di droga, che è diventata la sua attività principale. A questo riguardo giocano un ruolo importante una rete di sistemi bancari clandestini e le criptovalute. Le guerre civili, i conflitti, le crisi economiche e la repressione politica accentuano la tratta e il traffico di esseri umani, da cui a sua volta trae profitto la criminalità organizzata. Il traffico di