Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/93: Controprogetto indiretto all’iniziativa foie gras – Iniziativa parlamentare 25.404 · 8 pagine

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www.fedlex.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione concluse > 2025 > Parl. Il presente rapporto contiene una sintesi dei pareri pervenuti. Nella prima parte sono riassunte le osservazioni generali, seguite dai pareri dettagliati in merito ai singoli articoli.

2. Osservazioni generali

Nei pareri pervenuti è stata sottolineata l’importanza della protezione degli animali. Tuttavia, in merito alla struttura del progetto sono stati espressi sia pareri favorevoli che contrari.

12 Cantoni (GE, FR, SO, JU, AI, TG, BL, VD, VS, TI, BS e SG), 3 partiti (Il Centro, PS e I Verdi), USAM e VKMB hanno espresso un parere favorevole o tendenzialmente favorevole. Altre 22 organizzazioni (Animal Rights, Animae, AKUT, Association Co&xister, KAGfreiland, Sentience Politics, TIR, Swissveg, ProNutztier, VIER PFOTEN, Zürcher Tierschutz, Slow Food CH, AAS, Association Laïka éthique élevage, Association HappyCultures, COA, LSCV, Observatoire du spécisme, PSA, Fondazione protezione-animali.ch, Stop Gavage Suisse e Noix Gras GmbH) accolgono con favore l’orientamento dell’Iniziativa foie gras, ma allo stesso tempo anche l’elaborazione di un controprogetto indiretto.

Hanno espresso parere negativo o tendenzialmente negativo 8 Cantoni (NE, ZH, AG, NW, SH, GR, BE e OW), 2 partiti (PLR e UDC) e 9 organizzazioni (UPSC, GastroSuisse, VSGI, Commercio Svizzera, Hotellerie Suisse, SVS, Swiss Retail Federation, SKS e Centre Patronal).

Per 7 Cantoni (GE, FR, TG, JU, BE, VD e BL), USAM e VSGI, il controprogetto indiretto, a differenza dell’iniziativa sul foie gras, è più compatibile con gli impegni internazionali della Svizzera ed è quindi da sostenere.

Per i Cantoni ZH, AG e NW e per le associazioni VKMB e SKS, un divieto di importazione, come richiesto dall’iniziativa sul foie gras, è molto più logico, poiché l’ingozzamento di oche e anatre è vietato in Svizzera e un divieto di importazione è l’unica misura coerente ai fini della protezione degli animali.

Per i Cantoni JU, BE, VS e NE, i partiti PRL e UDC e l’associazione VSGI, l’obbligo di dichiarazione per il foie gras, il magret e il confit, entrato in vigore nel luglio 2025, è sufficiente per consentire ai consumatori di effettuare una scelta di acquisto consapevole e gli stessi ritengono quindi che non siano necessarie ulteriori misure.

Il Cantone GR non individua motivi per intervenire, poiché il Consiglio federale ha già oggi la possibilità di attuare le misure proposte (art. 14 LPAn). Una modifica giuridica della LPAn è quindi superflua. Anche i Cantoni BE, NE e SH non ritengono necessario adottare ulteriori misure.

Il Cantone FR e 2 partiti (Il Centro e PS) ritengono positiva l’elaborazione di un controprogetto indiretto, in quanto risulta proporzionato e in grado di assicurare un equilibrio tra la garanzia del benessere degli animali e le tradizioni culinarie e culturali. UDC, USAM e altre 4 organizzazioni (VSGI, Centre Patronal, UPSC e GastroSuisse) considerano sia l’Iniziativa contro il foie gras sia il controprogetto indiretto come un attacco al patrimonio culturale e culinario di una parte della popolazione svizzera.

3. Osservazioni sui singoli articoli

Minoranza (Wandfluh, Balmer, Freymond, Heimgartner, Huber, Hug, Riem, Rüegsegger, Sauter, Vontobel) – non entrare in materia

Il Cantone OW, 2 organizzazioni (Commercio Svizzera e Swiss Retail Federation) e i partiti PLR e UDC