Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/45: Revisione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS 2030) · 163 pagine
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fino al 2030. A tal fine, aveva proposto di ridurre il contributo della Confederazione e di aumentare le aliquote IVA di 0,7 punti percentuali a favore dell’AVS a partire dal 2027. La riduzione del contributo della Confederazione proposta dal Consiglio federale è stata respinta sia dal Consiglio degli Stati che dal Consiglio nazionale, i quali hanno poi adottato decisioni diverse sul finanziamento della 13amensilità.
Per finanziare in modo duraturo la 13amensilità della rendita di vecchiaia, il Consiglio degli Stati ha proposto un finanziamento misto tramite un aumento dell’IVA e del tasso di contribuzione (0,4 punti percentuali per l’IVA e 0,3 per il tasso di contribuzione a partire dal 2028). Il Consiglio nazionale ha invece optato per un finanziamento della 13amensilità tramite un aumento dell’IVA di 0,7 punti percentuali limitato nel tempo fino alla fine del 2030.
Nella versione del Consiglio degli Stati, la situazione finanziaria dell’AVS secondo lo scenario di riferimento dovrebbe rimanere stabile: il livello del Fondo AVS dovrebbe restare al di sopra del 100 per cento fino al 2034 e stabilizzarsi leggermente al di sotto del 100 per cento fino al 2040. Per il caso in cui il livello del Fondo AVS scendesse al di sotto dell’80 per cento, è previsto un meccanismo d’intervento che aumenterebbe i tassi di contribuzione di ulteriori 0,3 punti percentuali al massimo. Se il Parlamento adottasse definitivamente questa versione, in base ai calcoli attuali nell’ambito della presente riforma non sarebbe necessario prevedere alcun finanziamento supplemen tare nel periodo 2030–2040.
Nella versione del Consiglio nazionale e supponendo che il finanziamento previsto entri in vigore nel 2028, la situazione finanziaria dell’AVS sarebbe favorevole, con un livello del Fondo AVS pari al 101 per cento e un risultato di ripartizione positivo nel 2030. Dopo la scadenza dell’aumento dell’IVA di durata limitata, però, la situazione si dete riorerebbe molto rapidamente, con notevoli deficit di ripartizione a partire dal 2031.
Il fabbisogno finanziario nel periodo 2030–2040 dipende dunque dalle decisioni attese sul finanziamento della 13amensilità e dal momento della sua entrata in vigore. Se non venissero adottate misure per garantire il finanziamento della 13amensilità, la situa zione finanziaria dell’AVS si deteriorerebbe molto rapidamente e il fabbisogno finanzia rio aumenterebbe sensibilmente con il passare del tempo. Considerate queste pre messe, sono proposte tre varianti di finanziamento.
Variante 1: nessun finanziamento supplementare
Se il Parlamento optasse per un finanziamento duraturo della 13amensilità e dunque il finanziamento di questa prestazione fosse garantito conformemente alla versione del Consiglio degli Stati (combinazione di un aumento dell’IVA di 0,4 punti percentuali e di un aumento del tasso di contribuzione di 0,3 punti percentuali dal 2028), nell’ambito della presente riforma non sarebbe necessario prevedere risorse finanziarie aggiuntive.